Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Un No secco al nucleare in Campania. L'opinione del Consigliere regionale Donato Pica

“Allo stato attuale il rilancio del nucleare non è realistico in quanto non intrinsecamente sicuro, ne economicamente redditizio e, soprattutto, non se ne possono governare gli esiti e in ogni caso i tempi di realizzazione di eventuali strutture non risulterebbero comunque compatibili con le esigenze attuali del Paese”. E’ questa la posizione del Consigliere regionale Donato Pica in merito alla questione nucleare in Campania e soprattutto nella Piana del Sele.
“Occorre ricordare a noi tutti la situazione idrogeologica della Campania che è in condizioni disastrose; inoltre come non evidenziare che il territorio della nostra regione è ad elevato rischio sismico – continua Pica – appare evidente che in questo momento si stiano sottovalutando circostanze assolutamente evidenti. A questo si aggiunga una grave crisi ambientale che interessa buona parte del territorio regionale. Il territorio campano versa in una situazione di disastro ambientale provocato dall’interramento di rifiuti tossici di varia provenienza; come se non bastasse è utile rammendare che, in merito al nucleare, nel Comune di Sessa Aurunca (CE), si trova la dismessa centrale nucleare del Garigliano, i cui rifiuti radioattivi e le scorie che torneranno dal riprocessamento avvenuto in Inghilterra e in Francia, sono e saranno stoccati nel relativo sito dichiarato idrogeologicamente inidoneo. Basterebbe dare una lettura al “Dossier rifiuti radioattivi” del Ministro dell’Ambiente del 1995”. Una posizione netta quella assunta dal Consigliere Pica che non evita di rimarcare l’assolta contrarietà nell’individuare la Piana del Sele come eventuale sito di istallazione di una centrale. “La Piana del Sele rappresenta, da sempre, il punto d’eccellenza nel settore agricolo ed ortofrutticolo salernitano; a questo si aggiunga la peculiarità zootecnica dei numerosissimi allevamenti bufalini che sono il punto di partenza del ciclo produttivo della pregiatissima “mozzarella” che qui viene prodotta ed esportata in tutto il mondo. Inoltre, è ben nota la straordinaria valenza ecologica ed ambientale del Fiume Sele. Ci opponiamo sin da ora a questa scelta e ci attiveremo per sostenere ogni forma di dissenso e protesta a fianco dei cittadini e degli amministratori della Piana del Sele.