Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Un Governo Salvini-Di Maio, ora Berlusconi da il via libera ma senza fiducia.

di Lorenzo Peluso.

Dopo 66 giorni di trattative, cade dunque il principale ostacolo che si frappone alla nascita di un governo politico tra i 5 Stelle e la Lega. Silvio Berlusconi concede il suo nulla osta alla trattativa tra Matteo Salvini e Luigi Di Maio: non voterà la fiducia ma consente ai due leader di provare a siglare un’intesa. E’ un varco che si apre anche con il benestare del Presidente della Repubblica che concede altro tempo ai partiti spostando a venerdì la presentazione di quel governo “neutrale” che dovrà farsi largo nel caso un cui ancora una volta le trattative politiche dovessero finire in un nulla di fatto. Silvio Berlusconi dunque “apre” a un governo tra Movimento 5 stelle e Lega. Non ci saranno veti, spiega il leader di Forza Italia, ma non voteremo la fiducia. Un governo Lega-M5S “non segna la fine dell’alleanza di centro-destra: rimangono le tante collaborazioni nei governi regionali e locali, rimane una storia comune, rimane il comune impegno preso con gli elettori. Continuiamo a lavorare per tornare a vincere, ma soprattutto perché torni a vincere l’Italia”, si legge in una nota del Cavaliere.  “Se un’altra forza politica della coalizione ritiene di assumersi la responsabilità di creare un governo con il M5s, prendiamo atto con rispetto della scelta. Non sta certo a noi porre veti o pregiudiziali” ma, aggiunge, “non potremo certamente votare la fiducia”. “Non possiamo dare oggi il nostro consenso ad un governo che comprenda il Movimento Cinque stelle, che ha dimostrato anche in queste settimane di non avere la maturità politica per assumersi questa responsabilità”. Se il governo formato da Lega e Movimento Cinque Stelle “non potesse nascere, nessuno potrà usarci come alibi di fronte all’incapacità – o all’impossibilità oggettiva – di trovare accordi fra forze politiche molto diverse. Di più a noi non si può chiedere, anche in nome degli impegni che abbiamo preso con gli elettori”, prosegue il presidente di Forza Italia. Svolta dunque e Salvini ringrazia. “Tenuta salda per lealtà e coerenza l’unità del centrodestra, come da nota del presidente Berlusconi che ringraziamo, rimane da lavorare su programma, tempi, squadra e cose da fare. Per me sarebbe un onore guidare il paese. O si chiude veloce, o si vota”, ha commentato Matteo Salvini. Dal canto suo Di Maio ha subito precisato: prima i temi poi i nomi. “Mi fa piacere che abbia prevalso la responsabilità. E’ un momento importante” ha detto Luigi Di Maio ai cronisti, “ma abbiamo ancora tanto da fare, perché dobbiamo mettere in piedi un contratto di governo e una squadra. La cosa importante è il contratto di governo, ci sono soluzioni che gli italiani aspettano da 30 anni”.  Dunque vedremo cosa accadrà.