Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Un candidato dal Vallo di Diano alle elezioni di primavera. Perchè no.

di Lorenzo Peluso.

vittorio esposito sanza

“Perché no. Vedremo”. Così risponde sorridendo, alla domanda: ma per caso è in corsa per una candidatura alla Camera dei Deputati? Vittorio Esposito, attuale sindaco di Sanza, comune del Vallo di Diano, ritornato alla guida del municipio lo scorso 11 giugno, dopo dieci anni di assenza, evidentemente guarda al futuro in una prospettiva diversa. Medico, 63enne, amministratore locale di lungo corso e grande esperienza, sindaco per due mandati, già presidente della Comunità Montana Vallo di Diano, presidente del Consorzio di Bacino SA3, membro del direttivo del Parco del Cilento, consigliere comunale fin da giovanissimo. Insomma esperienza e militanza politica quanto basta. Ma la politica è roba complessa. Senza dimenticare che non sempre la politica, quella delle segreterie di partito, sceglie per competenza e meriti. In questo però Esposito potrebbe avere un asso nella manica. La sua arcinota amicizia personale con il Governatore della Campania, Vincenzo De Luca, in questo momento molto delicato per le sorti del Pd, si il Partito Democratico, perché di questo si sta parlando, potrebbe favorire una scelta di campo, una scelta di merito e non di facciata. Ma andiamo per ordine. Ho chiesto ad Esposito cosa pensa dell’attuale situazione politico-elettorale a livello nazionale, lui con molta lucidità ha risposto: “E’ un momento molto delicato questo. Alla Camera, da alcune settimane, è ripartito l’esame della legge elettorale. Sul tavolo la nuova proposta del relatore, Emanuele Fiano del Pd, con il Rosatellum bis. la questione è che al momento sono state presentati 231 emendamenti. 31 sono quelli presentati dal Pd, 6 da Ap, 16 da Forza Italia, 1 dalla Lega. 39 gli emendamenti presentati dal Movimento 5 stelle, 28 da Mdp, 26 da Fratelli d’Italia, 12 da Cd-Des, 21 da Sinistra italiana e 21 da Scelta civica-Ala. Poi il gruppo Misto, che ha presentato 120 emendamenti. Si capisce che non sarà semplice trovare la quadra. Il testo comunque andrà in aula il 10 ottobre. Non sarà semplice mettere d’accordo tutti. Gli emendamenti presentati sono molto articolati. Tra i tanti, quello che accende la discussione è certo quello del Movimento 5 stelle che chiedono un ritocco delle soglie di sbarramento: alzando dal 3 al 5% quella per i singoli partiti, dall’1 al 3% la soglia minima per la validità dei voti delle liste in coalizione di liste alla Camera e Senato, e dall’1 al 5% la soglia minima per la validità dei voti delle liste in coalizione ai fini della determinazione della cifra elettorale nazionale delle coalizioni di liste alla Camera” afferma Esposito. Dunque è la legge elettorale che la preoccupa per una sua eventuale candidatura? “No, non parliamo di una mia candidatura. E’ prematuro questo discorso. però la legge elettorale è importante se vogliamo immaginare un rappresentante del territorio, quando dico territorio intendo l’area a sud di Salerno. Il Rosatellum bis può essere un buon punto di partenza. Il 36 per cento dei seggi viene infatti assegnato con un sistema maggioritario basato su collegi uninominali, collegi in cui ogni partito presenta un solo candidato, mentre il restante 64% viene assegnato con criteri proporzionali. Questo fa ipotizzare quindi 231 seggi alla Camera e 102 al Senato eletti con i collegi. Si tratta quindi di un proporzionale puro dove i collegi uninominali incentiveranno le coalizioni tra i vari partiti. In effetti nei collegi uninominali, verrà eletto il candidato che prende anche un solo voto in più dei suoi avversari. Dunque, è chiaro che qui conta la strategia che i partiti vorranno mettere in campo. Insomma, per essere chiari, conviene a tutti accordarsi sul candidato da appoggiare in ogni singolo collegio e poi sostenerlo tutti insieme. insomma le scelte devono essere condivise in larga scala, anche nel Vallo di Diano e nel Golfo di Policastro” aggiunge Esposito. Quindi, ipotizzando la necessità di candidare un esponente del territorio alle prossime politiche, occorre fare sintesi e scegliere chi meglio può mettere insieme diverse anime, questo mi sta dicendo? “Certo, condivisione di scelte e lungimiranza nella decisione, superando personalismi, individualità e soprattutto appartenenze ideologiche radicate. Questa è la sintesi” aggiunge Esposito. Dunque perché escludere una sua candidatura? “Non la escludo infatti, non ho detto di escluderla. Ho solo detto, aspettiamo un attimo. Capiamo bene in che direzione si vuole andare. Poi, se la mia candidatura può essere utile a mettere insieme le aspirazioni di rappresentanza del territorio, se il partito me lo chiede, insomma se è quello che decidiamo insieme con gli altri autorevoli rappresentanti della politica regionale e locale, allora io ci sono, non mi sono mai tirato indietro. Chi mi conosce questo lo sa bene”. La sua amicizia con il governatore De Luca in questo discorso ha un peso? “L’amicizia con il presidente De Luca va ben oltre questo. Il nostro è un rapporto di stima e fiducia consolidato negli anni. Certo, se De Luca crede che la mia persona può essere utile al progetto di crescita delle aree a sud di Salerno, io non mi tiro indietro, anzi” ha concluso Vittorio Esposito. Dunque anche a sud di Salerno ci si prepara alla prossima corsa per uno scranno a Montecitorio, forse, è giunto anche il momento che il vallo di Diano, innanzitutto, ma anche il Golfo di Policastro ed il Tanagro, pensino seriamente alle scelte da fare, per avere finalmente un’occasione di essere rappresentati. sarà stato questo il messaggio lanciato tra le righe dallo stesso governatore De Luca intervenuto a Polla quando ha evidenziato che: “per troppo tempo il territorio non ha avuto referenti e dunque rappresentanza politica di spessore”? Vedremo. Intanto sul fronte centrodestra si profila una candidatura, quasi certa oramai, dell’imprenditore Valentino Di Brizzi, uomo vicinissimo a Silvio Berlusconi. Il tempo, come sempre, fornirà le risposte.