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Tumori, al Sud si muore di più. L’appello della Lilt: “Bisogna fare di più”

redazione

Nel sud Italia la mortalità per cancro al seno “è del 6% maggiore che al nord. Istituzioni, autorità e amministrazioni devono fare di più”. E’ l’appello lanciato da Francesco Schittulli, presidente della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (Lilt) e direttore al Mater Day Hospital di Bari dove opera il noto oncologo di fama mondiale Giuseppe Colucci, originario di Sanza. Prezioso il lavoro del prof Colucci per spiegare nel dettaglio come al sud ci si ammala di meno ma si muore di più e nel caso del cancro al seno, il big killer delle donne, la mortalità è maggiore del 6% rispetto al nord. È necessario che, istituzioni, autorità e amministratori della sanità investano di più e meglio al sud; è ad essi che mi rivolgo a nome della Lilt e di tutte le donne che nel meridione sono le prime a pagare sulla propria pelle il prezzo di questo dannoso squilibrio”. Secondo gli oncologi del Mater Day “il primo passo per far scendere il numero delle nuove diagnosi, che al contrario cresce fino a contare oltre 55.000 nuovi casi ogni anno, è iniziare a investire in salute e non in malattia, ovvero anticipare a 40 anni l’età per l’ammissione agli screening gratuiti e garantire omogeneità dei servizi preventivo-diagnostici su tutto il territorio, da nord a sud”.