Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Tracciabilità del Sistema Rifiuti – prorogato ancora una volta l'avvio del SISTRI

Il DM 22 dicembre 2010 differisce al 31 maggio 2011 il termine per l’avvio completo del Sistema informatico di controllo della tracciabilità dei rifiuti. Il Ministro dell’Ambiente, a fronte delle difficoltà della distribuzione dei Kit per la tracciabilità dei rifiuti, si vede costretto a prorogare ancora una volta l’effettiva entrata in vigore del SISTRI.

Il Sistema Informatico di Controllo della Tracciabilità dei Rifiuti (SISTRI), istituito con il DM 17/12/2009, in ottemperanza a quanto stabilito dall’art. 189 del Codice Ambientale (D.Lgs. n. 152 del 2006), dopo le numerose proroghe concesse nel corso del 2010, doveva definitivamente entrare in vigore il 1° gennaio 2011. Sulla Gazzetta Ufficiale n. 302 del 28 dicembre 2010, è stato pubblicato il decreto del Ministero dell’Ambiente, datato 22 dicembre 2010, che proroga ancora una volta l’avvio del nuovo Sistema Informatico di Controllo della Tracciabilità dei Rifiuti al 31 maggio 2011. Fino ad allora, quindi, i soggetti interessati resteranno comunque tenuti agli adempimenti con modalità cartacea previsti dagli artt. 190 (Registro di carico e scarico) e 193 (Formulario di identificazione) del DLgs. 152/2006. La platea degli interessati alla iscrizione al SISTRI e ampia. I soggetti obbligati individuati dalla legge sono:
– i produttori iniziali di rifiuti pericolosi, compresi quelli di cui all’art. 212, comma 8, del DLgs. 3 aprile 2006 n. 152 (Codice dell’Ambiente), con più di 50 dipendenti;
– le imprese e gli enti produttori iniziali di rifiuti non pericolosi di cui all’art. 184, comma 3, lettere c), d) e g), del citato DLgs. 152/2006, con più di 50 dipendenti;
– i commercianti e gli intermediari di rifiuti;
– i consorzi istituiti per il recupero e il riciclaggio di particolari tipologie di rifiuti che organizzano la gestione di tali rifiuti per conto dei consorziati;
– le imprese di cui all’art. 212, comma 5, del DLgs. 152/2006 che raccolgono e trasportano rifiuti speciali;
– le imprese e gli enti che effettuano operazioni di recupero e smaltimento di rifiuti;
– i soggetti di cui all’art. 5, comma 10 del DM 17 dicembre 2009 (es. terminalista concessionario dell’area portuale e responsabili degli scali merci nel trasporto intermodale);
– i Comuni, gli enti e le imprese che gestiscono i rifiuti urbani nel territorio della Regione Campania.
Dovranno inoltre aderire al SISTRI:
– le imprese e gli enti produttori iniziali di rifiuti pericolosi, compresi quelli di cui all’art. 212, comma 8, del DLgs. 152/2006, che hanno fino a 50 dipendenti;
– i produttori iniziali di rifiuti non pericolosi di cui all’art. 184, comma 3, lettere c), d) e g), del DLgs. 152/2006 che hanno tra i 50 e gli 11 dipendenti.
Al momento della iscrizione viene consegnato un dispositivo elettronico per l’accesso in sicurezza dalla propria postazione al sistema informatico (dispositivo USB), idoneo a consentire la trasmissione dei dati, a firmare elettronicamente le informazioni fornite ed a memorizzarle sul dispositivo stesso. Per ciascun dispositivo USB sarà fornito un identificativo utente (username), password per l’accesso al sistema, password di sblocco del dispositivo (PIN) e il codice di sblocco personale (PUK), unitamente ad un dispositivo elettronico (cosiddetto “black box”) da installare su ciascun veicolo che trasporta rifiuti. Quest’ultimo monitorerà il percorso effettuato da ogni veicolo e sarà affidato dal SISTRI in comodato d’uso ai soggetti interessati.
 
Prorogata anche la presentazione della scheda telematica
Il DM 22 dicembre 2010 differisce, infatti, al 30 aprile 2011, con riferimento alle informazioni relative all’anno 2010, e al 31 dicembre 2011, per le informazioni relative all’anno 2011, il termine entro cui i produttori iniziali di rifiuti e le imprese e gli enti che effettuano operazioni di recupero e di smaltimento dei rifiuti che erano tenuti alla presentazione del Modello Unico di dichiarazione ambientale di cui alla L. 70/94, devono comunicare al SISTRI, compilando l’apposita scheda, sulla base dei dati inseriti nel Registro di carico e scarico:
– il quantitativo totale di rifiuti annotati in carico sul registro, suddiviso per codice CER;
– per ciascun codice CER, il quantitativo totale annotato in scarico sul registro, con le relative destinazioni;
– per le imprese e gli enti che effettuano operazioni di recupero e di smaltimento dei rifiuti, le operazioni di gestione dei rifiuti effettuate;
– per ciascun codice CER, il quantitativo totale che risulta in giacenza.
Relativamente al regime sanzionatorio, è stabilito che durante la fase di sperimentazione del SISTRI, che doveva terminare per tutti alla fine del mese di dicembre, ora prorogato alla fine di maggio 2011, rimangono sanzionabili esclusivamente le fattispecie inerenti violazioni degli adempimenti relativi a registri e formulari, di cui agli articoli 190 e 193 del DLgs. n. 152/2006 (articolo 12 comma 2 del DM 17 dicembre 2009). Conseguentemente, le sanzioni per il SISTRI si applicheranno a partire da giugno 2011.