Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Tra bilanci e speranze

Alla fine di ogni anno tutte le aziende fanno il consuntivo di quello che si è attuato e programmano le attività future. Anche la nostra BCC presenta il conto. La BCC, però, questa volta, poiché al centro del suo interesse non ha solo il profitto, ma, soprattutto, la persona, cioè i soci e i clienti, intende presentare due conti: uno riferito al profitto, necessario per andare avanti operativamente; l’altro riferito alla persona e al territorio, necessario per capire la qualità dei servizi offerti.

La nostra BCC, da quando è nata, ha proceduto sempre speditamente verso mete più alte. Il merito va ascritto a tutti; a tutti quelli che vi lavorano e a quelli che vi operano. Anche in un periodo di grave crisi, come questa attuale, che ha investito i mercati mondiali prima e poi i bilanci delle famiglie, la banca è stata vicina agli operatori economici, offrendo sostegno col credito, praticando tassi sostenibili, mettendo i campo buone opportunità. Questa è, del resto, la sua missione! Certo, il bilancio finale è magro rispetto agli anni scorsi. E non bastano solo l‟ottimismo o i piani strategici o le intuizioni miracolistiche per risollevarci. Occorrono impegno, umiltà, unità di tutte le forze. Per quanto riguarda il bilancio sociale, possiamo dire che la BCC ha messo in cantiere valide iniziative che hanno ottenuto il plauso dei soci e dei cittadini. I viaggi di istruzione e di svago, il giornale, i convegni, l’istituenda televisione, la cooperativa, la presenza attiva a tutte le manifestazioni sono il segno evidente che la BCC, attraverso il Presidente, il Consiglio di Amministrazione, il Collegio Sindacale, il Direttore Generale, i dipendenti, vuole essere nel territorio come il lievito nella farina. Speriamo di continuare per molti anni ancora. Questo è il significato degli auguri di buon anno che facciamo a tutti. Infatti ciascuno è chiamato a dare una mano, anche chi fa fatica a riconoscere che, pur non essendo indispensabili, tutti possiamo essere utili: chi più, chi meno, a seconda dei talenti che abbiamo, come dice la famosa parabola del Vangelo. Ci vuole anche l‟aiuto di Dio. Questo è l’augurio di buon Natale: che Dio ci sostenga e ci ispiri!