Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Torneremo presto a sorridere. Lo faremo presto, perché noi siamo umani.

di Lorenzo Peluso

Ho tre nipotini che vivono a Firenze; altri due in Germania. La mia Angela, anch’ella a Firenze. Cugini in Toscana; i miei fratelli sono sparsi per il mondo. Ho cari amici che vivono in Lombardia; altri in Piemonte. Carissimi amici fraterni che vivono a Roma. Ognuno di noi, soprattutto chi vive al Sud, ha persone care che vivono in altre realtà del paese, soprattutto al nord. Tutti vorremmo altro; vorremmo avere con noi, vicino a noi, sempre le persone care. Sono un padre; fortunato perché mio figlio vive con noi. Sono figlio, ed anche i miei genitori vivono qui con me. Non l’abbraccio più mia madre, non le do il bacio sulla guancia che tanto le piace e che tanto mi fa stare bene. Non lo faccio da tre settimane circa. Le ho dovuto spiegare perché. Cambiare le nostre abitudini; modificare i nostri comportamenti sociali. Non i nostri sentimenti; solo il nostro modo di manifestarli, con comportamenti diversi. I segni che lascerà nella nostra società, globale, il Covid 19, sono incalcolabili. Mutamenti economici, politici, ma soprattutto sociali. Ci sono i morti; purtroppo ve ne saranno ancora. Cosa possiamo fare dunque noi tutti? Restare umani, essere intelligenti. Essere premurosi ed attenti. I miei nipotini, sono certo, li rivedrò presto, appena tutto questo sarà passato. I miei amici li incontrerò presto; appena tutto sarà finito. Ritornerò ad abbracciare e baciare mia madre, ne sono certo. Appena tutto questo sarà finito. Quanto tempo dovrà durare tutto questo? Lo dobbiamo decidere noi. Se abbiamo la forza ed il coraggio di cambiare ora, quelle nostre abitudini a cui facciamo fatica a rinunciare, allora il tempo di tutto questo sarà breve. Tutto ritornerà. Quanto tempo durerà tutto questo, lo possiamo decidere noi. I nostri amici e famigliari che ora si trovano al Nord, devono rimanere li; in attesa che tutto questo passi. Possiamo rimanere umani, amici, fratelli, zii, anche senza vederci per qualche tempo. Poi tutto tornerà. Possiamo decidere noi, quando tutto tornerà. Provate ad immaginare quanto sarà bello, intenso, riabbracciarsi, rivedersi, quando tutti insieme avvertiremo quella sensazione straordinaria di aver vinto, di esser stati capaci di sconfiggere un nemico oscuro e forte, battuto sul campo dalla nostra determinazione e dal nostro coraggio. Allora si che festeggeremo, brinderemo, sorrideremo; ci abbracceremo. Ecco cosa dobbiamo fare. Guardare tutti nella stessa direzione, occuparci dei nostri cari facendo ciò che è meglio per loro. Coccolare e spiegare ai nostri figli che l’uomo è un essere intelligente che riesce a vincere ogni sfida quando al centro di tutto mette l’umanità e non l’individualismo. Torneremo presto a passeggiare, a chiacchierare. Torneremo presto a sorridere. Lo faremo presto, perché noi siamo umani.