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Strage ad Hanau in Germania. Spari in 2 locali, almeno 9 morti

redazione

Una strage fra i locali degli amanti del narghilè sconvolge la città di Hanau, in Germania: è quel che è accaduto ieri sera, mercoledì intorno alle 22, quando sono rimaste uccise almeno nove persone sotto i colpi di armi da fuoco di un killer, o di un commando, che ha preso di mira i bar notoriamente amati dalla comunità turca. Nel bilancio di questa drammatica notte, anche 5 feriti che sarebbero in condizioni gravissime. Fra le vittime, stando alla Bild, ci sarebbero anche dei cittadini curdi. Una persona sospettata di essere l’autore della strage, ha reso noto la polizia, è stata trovata morta nella sua abitazione. Nella stessa residenza è stato trovato anche un altro corpo senza vita. Nel complesso, quindi, finora i morti sono 11. “Il probabile autore è stato trovato senza vita nella sua casa di Hanau – ha scritto su Twitter la polizia dell’Assia sud-orientale -. Le forze speciali di intervento della polizia hanno anche scoperto un altro corpo nello stesso luogo. L’inchiesta è in corso. Attualmente non ci sono indicazioni che ci sono altri autori” della strage. Nella notte, lo stesso tabloid aveva dato notizia di un arresto. La polizia è intervenuta sul posto con forze massicce, e sorvola la città con un elicottero: si cerca qualcuno che, stando a una testimonianza, avrebbe sparato da un’auto scura e potrebbe essere ancora in giro per le strade della città, che dista 20 km da Francoforte sul Meno. Un centro da 100 mila abitanti, che stanotte vive ore di autentico terrore. La polizia ha diramato anche un numero di telefono, per raccogliere eventuali segnalazioni e indizi sull’accaduto dalla cittadinanza. La matrice dell’accaduto non è ancora chiara, e gli inquirenti non si sbilanciano. Stando ai media locali, intorno alle 22, i primi colpi sono stati esplosi in un locale del centro storico della città, il ‘Midnight’ a Heumarkt, secondo la Bild online. Qui un testimone ha detto di aver sentito fra gli otto e i nove colpi da arma da fuoco. Subito dopo, è stato preso di mira un secondo locale di narghilè nel quartiere di Kesselstadt, l”Arena bar & Cafè’, nella Karlsbader Strasse: il killer avrebbe bussato alla porta, per poi aprire il fuoco attorno a sé nell’area fumatori. In entrambi i casi ci sono state delle vittime. La notizia di un terzo agguato, a Lamboy, è stata invece smentita. Le zone colpite sono al momento transennate e inaccessibili. L’ultima strage avvenuta in Germania risale al dicembre 2016, quando il tunisino Anis Amri attaccò il mercatino di Natale della Chiesa della Memoria di Berlino con un camion, uccidendo 12 persone. Ma nel paese, che proprio in questi giorni vive una crisi politica a causa di Alternative fuer Deutschland, fa paura anche il terrorismo dell’estrema destra: ed è di pochi giorni fa il megablitz della polizia in cui 12 persone sono state arrestate con l’accusa di voler commettere attentati contro profughi e musulmani per scatenare una guerra civile in Germania e sovvertire l’ordine costituito.