Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Sono incursori della Marina Militare e dell’Esercito i militari rimasti feriti in Iraq

redazione

Sono incursori della Marina Militare e dell’Esercito i militari rimasti feriti in un attentato con esplosivo artigianale compiuto ieri contro militari italiani in Iraq, a Sud di Erbil non lontano da Kirkuk. In 5 sono stati feriti dei quali 3 si trovano in gravi condizioni ma non in pericolo di vita, secondo lo stato maggiore della difesa. Sono stati trasportati all’ospedale statunitense di Baghdad. A darne notizia la Difesa: “Nella mattinata di oggi un ordigno esplosivo artigianale è detonato al passaggio di un team misto di Forze Speciali italiane in Iraq”, si legge nel comunicato, “Il team stava svolgendo attività di mentoring and training a beneficio delle Forze di Sicurezza irachene impegnate nella lotta al Daesh”. “I cinque militari coinvolti dall’esplosione sono stati prontamente soccorsi, evacuati con elicotteri USA facenti parte della coalizione e trasportati in un ospedale Role 3 dove stanno ricevendo le cure del caso”, aggiunge il comunicato, “Tre dei cinque militari versano in condizioni gravi ma non sarebbero in pericolo di vita. Le famiglie dei militari sono state informate”. “Il ministro della Difesa, onorevole Lorenzo Guerini, è stato prontamente messo al corrente dell’evento dal Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Enzo Vecciarelli, e segue con attenzione l’evolversi della situazione”, conclude la nota dello Stato Maggiore della Difesa. Tra pochi giorni, due per l’esattezza, ricorre il 16esimo anniversario dell’attentato di Nassiriya, che provocò 28 morti, 19 italiani e 9 iracheni. Attentato con finalità di terrorismo e lesioni gravissime. Sono questi i reati per cui la Procura di Roma ha aperto un fascicolo d’inchiesta in merito all’attentato avvenuto in Iraq nella mattinata.