Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Sono 126 le imprese delle Basilicata iscritte nel registro nazionale dell’alternanza scuola – lavoro

redazione

Sono complessivamente 126 le imprese iscritte nel 2017 nel registro nazionale dell’alternanza scuola-lavoro che “inizia a segnare buoni trend nel potentino, anche grazie all’azione della Camera di Commercio di Potenza che ha avviato diverse iniziative”: a marzo erano 28 le imprese iscritte, e a luglio il numero era salito a 58, con l’incremento maggiore registrato a fine anno. Un aumento – è scritto in una nota – registrato “anche in coincidenza con il bando voucher, che ha premiato con 17.100 euro 25 aziende che hanno ospitato uno stage in alternanza”. Le 126 aziende iscritte al registro mettono a disposizione 624 posti per l’alternanza scuola-lavoro. 50, invece, quelli per le attività di apprendistato di primo livello. Dal punto di vista territoriale, la percentuale maggiore di aziende iscritte si colloca a Potenza e comuni limitrofi (29%), seguiti dalla Val d’Agri (26%) e dal Vulture-Melfese (22%). Settorialmente, infine, il 22% di iscrizioni proviene dall’area dell’artigianato e un altro 22% da “industria e costruzioni”, il 21% da “Commercio e turismo”, il 20% dai servizi. “Il termometro – ha detto il presidente della Cciaa di Potenza, Michele Somma – offerto dai dati di iscrizione al registro nazionale è importante, trattandosi del vero punto di incontro istituzionale tra gli studenti del triennio delle superiori e le imprese disponibili ad offrire loro l’opportunità di apprendere le competenze tecnico-specialistiche. La sensibilità delle aziende del nostro territorio sta crescendo; i prossimi passi consistono nel provare da un lato ad aumentare la soglia delle disponibilità dell’apprendistato, e dall’altro a limare il disallineamento esistente tra domanda e offerta sulla base delle reali esigenze del mercato del lavoro, monitorando magari uno strumento prezioso del sistema camerale quale è il Rapporto Excelsior, che indaga costantemente i fabbisogni delle imprese”.