Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Solidità, certezza per il futuro, autonomia. I punti cardine nella scelta della BCC di Buonabitacolo

di Lorenzo Peluso.

Sono ancora una trentina gli istituti di credito del mondo BCC  indecisi sul proprio futuro, o meglio su quale delle due aggregazioni presenti puntare e scommettere. I consigli di amministrazione non si sono ancora riuniti ma presto, questione di settimane, la vicenda sarà chiara a tutti. Va detto che la norma non impone l’aggregazione delle singole BCC, di fatto però, mirando ad una strategia più ampia che cambierà il mercato bancario anche nella famiglia del Credito Cooperativo, risulta quasi inevitabile, accompagnato alla scelta di adesione ad una delle due capogruppo presenti, anche un processo di aggregazione tra le diverse BCC. Ma andiamo per ordine. Sul fronte delle capogruppo, da una parte c’è Iccrea, l’istituto con base a Roma, forte di un patrimonio da 1,7 miliardi che già ora ha abbondantemente superato la soglia di 1 miliardo, prevista dalla riforma del credito cooperativo di due anni fa. Dopo essersi ufficialmente candidata a gennaio 2017 a capogruppo del mondo cooperativo, lo scorso febbraio Iccrea  ha presentato alla comunità finanziaria le linee guida per la costituzione del soggetto aggregatore. Sull’altra sponda c’è la Cassa centrale che sta girando in lungo e in largo l’Italia, proponendo il suo progetto per strappare il maggior numero di Bcc alla rivale. La questione però risiede nella necessità, per Cassa centrale, di portare a casa prima di tutto un aumento di capitale da 600 milioni che gli consentiranno di portare il patrimonio al di sopra della fascia di sicurezza, a ridosso degli 1,4 miliardi. Il piano di Cassa centrale punta al recupero di somme necessarie per la ricapitalizzazione che dovranno arrivare dalle banche aderenti al progetto trentino. Inoltre  un’altra fetta di ricapitalizzazione dovrebbe arrivare dai tedeschi di Dz Bank, soci al 25% di Cassa, che però non dovrebbero sottoscrivere la loro intera quota di competenza, andando così incontro a una diluizione nel capitale. A questo punto è chiaro che è proprio il patrimonio a giocare un ruolo centrale nella spartizione delle Bcc. Non è difficile infatti immaginare che il patrimonio costituisce un elemento di sicurezza per il futuro, soprattutto per le piccole banche. Ad oggi, quindi, l’indecisione di una trentina di BCC che ancora non hanno scelto, risiede tutta in questo tassello, non banale: la solidità. Ed è questa anche la spiegazione alla circostanza che Iccrea, al momento, si sarebbe assicurata l’adesione di 180 – 200 BCC a fronte di 100 adesioni o poco più alla Centrale di Trento. “Solidità, certezza per il futuro, autonomia. Sono questi i punti focali al centro dell’unico interesse che perseguiamo – ha riferito il direttore generale della BCC di Buonabitacolo, Angelo De Luca – Ci convince il progetto Iccrea perché è strutturato su una base solida che garantisce i nostri soci e soprattutto lascia autonomia e valore alla nostra storia di banca del territorio. Il nostro è un lavoro di preparazione all’assemblea del prossimo 7 maggio quando discuteremo e ci confronteremo con i soci della nostra BCC. Saranno loro e solo loro a decidere e scegliere in via definitiva sulla base della nostra visione di futuro. In tale contesto analizzeremo in assemblea anche il progetto di aggregazione con una consorella del territorio puntando sulla continuità territoriale e sulla solidità del nostro partner. Saranno i nostri soci, la nostra grande famiglia che, come sempre, valuterà le opzioni e sceglierà. Quello che a noi preme è certo il rispetto reciproco tra consorelle, la condivisione di una visione ampia di futuro comune. Nessun salto nel buio. I sacrifici dei nostri soci non saranno mai impegnati in operazioni azzardate e rischiose. Il concetto di solidità per noi è un valore imprescindibile. Come sempre abbiamo fatto, seguiremo la strada maestra dettata dalla compagine sociale che per noi è l’unica assemblea che ha sovranità sulle scelte” ha riferito a quasimezzogiorno.it il direttore De Luca. Rimane intanto un punto fermo su cui la BCC di Buonabitacolo sta lavorando alacremente: l’adesione alla capogruppo Iccrea.