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“Social Football Summit”, Mancini: “Siamo testa di serie, ma possiamo pescare Francia e Portogallo”

di Giuseppina Citera

Il giornalista della Rai, Marino Bartoletti, ha intervistato il ct della Nazionale, Roberto Mancini.  Tra i temi trattati, ampio spazio è stato dedicato ai social, visto che l’evento era inserito all’interno del programma della seconda edizione del “Social Football Summit”. Ecco le sue parole: “Non sono molto social, non ho l’età dei giocatori. E’ bello condividere il post sulla lista dei convocati, perchè i tifosi lo vogliono sapere. Qualche volta si può rispondere ai tifosi, ma se sono troppi, ci vorrebbe un giorno intero. Twitter è interessante, Facebook lo uso di meno. Instagram è bello perché ci sono le foto. Lo utilizzo per ringraziare la squadra o il pubblico. I miei ragazzi li usano, ma spero che non ci stiano fino a tarda notte. Non li ho mai ripresi. I familiari non dovrebbero intromettersi”.

Il tecnico ha parlato anche dell’inizio della sua esperienza alla guida della Nazionale e sulla capacità di far esordire i giovani: “E’ stato difficile, la squadra era reduce dalla mancata qualificazione al mondiale. Non avevamo un blocco di 5-6 giocatori della stessa squadra, ma abbiamo creato un’atmosfera speciale che i ragazzi hanno riportato sul campo. Il mio obiettivo, dunque, era quello di rinnovare e di convocare giocatori che non avevano ancora esordito in Serie A.  I miei collaboratori hanno seguito Zaniolo e Kean all’Europeo Under 19. Abbiamo avuto il coraggio di farli esordire e con l’aiuto dei senatori abbiamo creato un bel  gruppo”.

Chiosa finale dedicata al sorteggio per l’Europeo del 2020 e alla lista delle convocazioni: “Abbiamo lottato per essere testa di serie, ma rischiamo di essere inseriti in un girone con Francia e Portogallo. Non sono preoccupato, alla fase finale partecipano le squadre più forti. La cosa più bella sarà disputare il torneo in casa. Il gruppo è quello, possono cambiare 2 giocatori. Mi dispiace molto, ma qualcuno non sarà chiamato”.