Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Smaltimento rifiuti in Basilicata, infondata la questione di legittimità costituzionale

redazione

La Corte costituzionale ha dichiarato “non fondata la questione di legittimità costituzionale”, sollevata dal Tar della Basilicata su una parte legge regionale del 2016 sullo smaltimento dei rifiuti, in quanto “la disposizione adottata dalla Regione – è scritto nel dispositivo – persegue finalità attinenti a competenze regionali funzionalmente collegate alla tutela ambientale e non attenua il livello di protezione dell’ambiente garantito dalla legge statale”. La questione di legittimità costituzionale era stata sollevata in via incidentale dal Tar, in relazione al giudizio promosso da una società che opera nell’area industriale di Melfi (Potenza) che intendeva realizzare un impianto di smaltimento dei rifiuti. La Regione aveva disposto che fino “all’approvazione da parte del Consiglio regionale dell’aggiornamento del Piano regionale di gestione dei rifiuti già adottato dalla Giunta regionale e, in ogni caso, non oltre il 31 dicembre 2016, sono sospesi tutti i provvedimenti di rilascio di nuove autorizzazioni sul territorio regionale per la realizzazione di impianti privati di smaltimento o recupero di rifiuti”. Secondo la Corte Costituzionale la norma regionale “arreca all’iniziativa economica privata una limitazione, temporanea e congrua, che si fonda su ragioni di utilità sociale”, e per altro – secondo i giudici – “introduce un limite non irragionevole” alla libertà di impresa, indicando il termine del 31 dicembre 2016.