Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Siria – Gli Stati Uniti esortano la Turchia alla moderazione

redazione

Gli Stati Uniti hanno esortato la Turchia a esercitare moderazione e ad evitare vittime civili nell’offensiva contro le forze curde nel nord della Siria. “Esortiamo la Turchia a esercitare moderazione e ad assicurarsi che le sue operazioni militari restino limitate per portata e durata e scrupolose nell’evitare vittime civili”, ha sottolineato la portavoce del dipartimento di Stato, Heather Nauert. Secondo l’Osservatorio siriano per i diritti umani, i raid aerei turchi hanno ucciso 8 civili, tra cui almeno un bambino, ad Afrin, l’enclave dei curdi del Pyd-Ypg, nel mirino dell’esercito turco. ​Il presidente siriano Bashar al Assad ha condannato la “brutale aggressione” della Turchia contro l’enclave curda in Siria di Afrin, sostenendo che l’azione militare è parte del sostegno di Ankara ai “terroristi”. Erdogan: “I terroristi scappano, noi li inseguiremo” Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan è intervenuto dopo che l’esercito turco ha iniziato a penetrare via terra nella provincia di Afrin, situata nel nord della Siria e fino a ieri enclave sotto il controllo dei curdi siriani del Pyd-Ypg. “State assistendo alla fuga dei terroristi, ma noi li inseguiremo”. Queste le parole di Erdogan, che ha poi espresso l’augurio che l’operazione “venga portata a termine in fretta”. Intanto otto F16 turchi sono decollati dalla base di Diyarbakir e un primo villaggio nella zona di Afrin è stato sottratto al Pyd-Ypg ed è passato sotto il controllo dei turchi e del Els. L’esercito libero siriano (Els), sostenuto da Ankara, sta avanzando da est, mentre i berretti bordeaux, le truppe d’elite di Ankara, sono penetrate nella provincia di Afrin da nord. L’avanzata via terra è stata preceduta da intensi bombardamenti effettuati con artiglieria pesante a media e lunga gittata.  La Francia annuncia intanto le consultazioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni unite dopo l’inizio dell’offensiva turca sul cantone di Afrin nel Rojava, territori curdi in Siria. Così il ministro degli Esteri, Yves Le Drian, su Twitter.