Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Signor Salvini, sono 838 i migranti morti nel Mediterraneo nel 2019.

di Lorenzo Peluso.

E’ vero, si, sono diminuiti gli sbarchi in Italia, nel 2019. Certo, sono diminuiti. Occorre però capire chi è responsabile delle 838 morti in mare, persone che hanno perso la vita o risultano disperse nel Mediterraneo centrale nel 2019. Il Centro Astalli chiede a istituzioni nazionali e comunitarie di consentire lo sbarco immediato dei 507 migranti soccorsi nel Mediterraneo e bloccati da giorni a bordo delle imbarcazioni che li hanno salvati. Sono persone che hanno conosciuto violenze e detenzione in Libia, provengono da Paesi in guerra o in cui sono state vittime di persecuzioni e violazione dei diritti fondamentali. Ci uniamo ai numerosi appelli chiedendo di dare immediatamente ai migranti un porto sicuro e l’accoglienza cui hanno diritto. A questa situazione inaccettabile e gravissima si aggiunge il dato diffuso ieri dalle Nazioni Unite secondo cui sono 838 le persone che hanno perso la vita o risultano disperse nel Mediterraneo centrale nel 2019. Riteniamo urgente attivare azioni efficaci di ricerca e soccorso, canali legali e sicuri di ingresso per coloro che si trovano costretti a chiedere protezione in Europa. La Libia non è un porto sicuro a causa dei violenti combattimenti in corso e delle sistematiche violazioni di diritti umani, pertanto chiediamo che nessun migrante venga riportato indietro. Chiediamo infine uno sforzo congiunto a istituzioni nazionali ed europee perché prevalgano umanità e diritto su cinismo ed egoismi nazionali. Le migrazioni potrebbero essere l’occasione per rilanciare con slancio e coraggio un’idea di Europa in cui giustizia e solidarietà siano i pilastri di una casa e un futuro comune.