Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

“Siamo arrivati sicuri sicuri e m’bietto purtamo la tua figura”.

di Lorenzo Peluso

“Siamo arrivati sicuri sicuri e m’bietto purtamo la tua figura”. E’ un canto che commuove, un inno alla gioia della fede. I primi ad arrivare sul sagrato del santuario mariano del Monte Cervati, sono i fedeli che scalzi, a piedi nudi hanno affrontato la salita al monte. Sui loro volti non c’è stanchezza ma solo una gioia immensa ed una commozione all’incredulità di essere riusciti nell’impresa. Si fermano li, in attesa che arrivi la compagnia dei “marunnari” che dopo qualche minuti di corsa si fermano, incantano le centinaia di persone e fedeli presenti, si girano su loro stessi e poi poggiano la Stipa della Madonna. Un rito millenario, accade così dalla notte dei tempi, e si rinnova ogni anno. Il canto alla Vergine, liberatorio della fatica accompagnato da applausi e da lacrime che scendono e solcano silenziose i volti dei pellegrini. E’ la Madonna di Cervato, accade a Sanza (SA), ogni 26 luglio. I “forestieri”, quelli che vengono un po’ per curiosità un po’ per fede, senza parole rimangono in silenzio, affascinati da uno spettacolo di tradizione e fede che non ha eguali al mondo. Intanto il sole del mattino, sono le 7.50, apre il giorno più bello ed intenso per la comunità di Sanza che si ritrova unita come non mai. Un fascino senza tempo per la processione dei “marunnari” di Sanza che, partiti alle 4.00 dal paese, affrontano l’ascesa alla vetta custodi di una tradizione e di una fede che non può essere misurata. Occorre vedere con i propri occhi, per provare a comprendere cosa sia tutto questo. Ora la vergine rimarrà sul monte, fino alla notte del prossimo 4 agosto. Il rito si ripeterà, riportando in paese la Madonna di Cervato. per i vicoli del borgo allora, si sentirà ancora il canto. “Siamo arrivati sicuri sicuri e m’bietto purtamo la tua figura”.