Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Servizio 118, disattesa la Legge regionale 2 del 1994

Polla – altri tempi quelli della USL 57. Non solo l’autonomia gestionale ma soprattutto il controllo diretto dei servizi di emergenza.

Tutt’altra cosa oggi; un’unica azienda ospedaliera per l’intera provincia ed una battaglia quotidiana per garantire la sopravvivenza dei Presidi Ospedalieri di Polla e Sant’Arsenio. Naturalmente si può essere d’accordo con la razionalizzazione economica e con la battaglia agli sprechi. Quindi si può essere d’accordo anche con l’istituzione della ASL Unica per Salerno a patto naturalmente che la stessa garantisca dignità ed economie per l’intera rete dei Presidi Ospedalieri e di emergenza nell’intero e sconfinato ambito provinciale. A leggere bene però quanto previsto dal Piano Attuativo della ASL di Salerno, nella recente versione dello scorso 31 gennaio 2011, verrebbe da chiedersi se tutte le indicazioni riportate nella vigente Legge regionale n. 2/1994 siano davvero applicate. Un solo esempio chiarificatore: la Centrale Operativa del 118. Vale la pena ricordare, per essere più chiari, che la stessa Legge regionale n. 2/1994 prevede che il territorio della USL 57, oggi Distretto Sanitario n° 72, in merito al servizio 118 sia servito dalla Centrale Operativa dell’Ospedale San Leonardo di Salerno. Come tutti ben sanno però ciò non avviene. Infatti a garantire lo stesso servizio, per i comuni del Vallo di Diano e del Basso Tanagro, provvede la Centrale Operativa del 118 di Vallo della Lucania. Una palese violazione della stessa Legge regionale perpetrata da anni dalla stessa ASL. Le motivazioni di ciò sono sconosciute. Nulla di strano, comunque, se non fosse che per emergenze sanitarie e casi di feriti gravi dal Vallo di Diano, ed ancor meglio dal Tanagro, ad arrivare al San Leonardo, con ogni mezzo, stradale od aereo, si fa molto prima che arrivare al San Luca di Vallo. La sottolineatura potrebbe apparire banale ma non lo è. Si tratta infatti di garantire un servizio salvavita per i cittadini, è questo certo banale non è. Sarebbe opportuno quindi il ripristino e l’attuazione della norma, fosse non altro che per garantire la salvaguardia della salute dei cittadini che, fino a prova contraria, dovrebbe contare più delle logiche politiche e di accaparramento di funzioni ed economie che dalla stessa politica ne derivano.