Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Scuola, al via il 19 giugno gli esami di maturità

redazione

L’ultima campanella di quest’anno scolastico è suonata oggi per gli studenti più fortunati, ma comunque suonerà domani o nei prossimi giorni per tutti quanti, da nord a sud: gli alunni di Abruzzo, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Lazio, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Sardegna, Umbria, Veneto e Provincia di Trento, hanno festeggiato oggi o festeggeranno domani l’ultimo giorno di scuola, come stabilito dai calendari scolastici regionali. Il 10 giugno è la volta della Toscana; in Liguria e Sicilia bisogna attendere fino all’11 giugno; il 12 giugno tocca agli studenti di Friuli Venezia Giulia, Puglia e Valle d’Aosta. Gli ultimi a lasciare i banchi di scuola saranno i ragazzi della provincia di Bolzano venerdì prossimo, 14 giugno. Per la gran parte degli studenti – quasi l’80% di coloro che hanno chiuso con oggi l’anno scolastico – la mattinata si è conclusa come da tradizione con una battaglia a suon di gavettoni, scherzi e perfino dispetti ai prof ignari. Ora ad attendere gli studenti di terza media ci sono gli esami che però non si svolgono nella stessa data in tutte le scuole perché ogni istituto scolastico ha facoltà di definire il proprio calendario delle prove che comunque devono terminare entro il 30 giugno. Chi ha un appuntamento certo sono invece i circa 520 mila maturandi che il prossimo 19 giugno alle 8,30 sono attesi in aula per la prima prova scritta, italiano, del nuovo esame di Stato; la seconda prova, diversa per ciascun indirizzo di studi, si terrà, invece, giovedì 20 giugno. Per accedere alle prove servono: frequenza per almeno i 3/4 del monte orario; 6 in tutte le discipline – il Consiglio di classe potrà ammettere con una insufficienza, ma motivando la propria scelta – 6 in comportamento. Quest’anno non sono requisito di accesso la partecipazione alla prova Invalsi e lo svolgimento dell’Alternanza Scuola-Lavoro. La prima prova della nuova maturità prevede sette tracce divise in 3 tipologie: analisi del testo, analisi e produzione di un testo argomentativo, riflessione critica su tematiche di attualità. La seconda prova scritta del 20 giugno riguarderà una o più discipline caratterizzanti i percorsi di studio. Sono state previste dalla nuova normativa griglie nazionali di valutazione che saranno fornite alle commissioni per una correzione più omogenea ed equa. Le griglie ci saranno anche per la correzione della prova di italiano. Il punteggio finale sarà in centesimi. Si parte dal credito scolastico che avrà più peso, fino a 40 punti (fino ad oggi erano 25). Alla Commissione spettano poi fino a 60 punti: massimo 20 per ciascuna delle due prove scritte e 20 per il colloquio. Il punteggio minimo per superare l’esame resta fissato in 60 punti. La Commissione d’esame può motivatamente integrare il punteggio, fino ad un massimo di 5 punti, ove il candidato abbia ottenuto un credito scolastico di almeno 30 punti e un risultato complessivo nelle prove di esame di almeno 50 punti.