Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Sanza saluta il suo poeta contemporaneo. Ciao Michele.

di Lorenzo Peluso.

Sanza (SA) – Non riesco ad immaginare cosa avrebbe detto, oggi, di se stesso, lui che ha sempre provato a mettere in rima, ogni istante del vissuto, ogni momento di goliardia, ogni aspetto sociale, folkloristico anche, della comunità di Sanza. Oggi che ci ha lasciato, in silenzio, Michele probabilmente, se esiste un luogo, starà lì a guardare ogni viso, ogni gesto, di noi altri che lo abbiamo conosciuto ed apprezzato, attoniti ed addolorati per la sua scomparsa. Tempo addietro, io stesso ebbi modo di definirlo: “un artigiano di professione dalla rima facile”. Si, Michele era questo, ma molto altro. Michele Rocco, ha lasciato un segno profondo nella nostra comunità. Ha scritto pagine indelebili di storia popolare a suon di canzonette. Una capacità straordinaria di raccontare in rima gli accadimenti, le sfumature dei vari personaggi, le vicende ed i sentimenti che, nella musica e nelle parole, hanno emozionato, commosso e divertito nel tempo la popolazione locale. Negli anni ’80 le autoradio consumavano le musicassette a colpi di “Sanza unita pronta alla riscossa, il 29 giugno si riscatterà .. “. Un paroliere di prim’ordine Michele Rocco che trovava poi nel gruppo dei “catuordi” giovani 20enni o poco più di allora i cantori, le ugole. Quell’energia necessaria per raccontare tra musica e parole quel senso di rivalsa, quella sfida possibile e persino i torti subiti. Non sono mai mancate le storie di migrazione, di lontananza, di sacrificio, di speranza nei testi. Michele ha sofferto molto negli ultimi mesi. Una malattia improvvisa, poco più di un anno fa, che lui ha combattuto con tutte le forze. Poi però, nelle ultime settimane si è arreso; era stanco. Consapevole anche, della lotta impari. “Siamo addolorati e sconvolti per la scomparsa del nostro caro Michele – ha detto il sindaco di Sanza Vittorio Esposito – Michele è stato l’interprete della storia musical-popolare di Sanza. Nessuno potrà mai dimenticare il testo più bello ed inteso scritto da Michele Rocco : “o mamma mia non piangere, mostrami il tuo coraggio, che come consigliere mi ha presentato il Faggio … “. Una canzone meravigliosa, intensa, che ti fa vibrare l’anima. Siamo vicini alla famiglia del nostro caro Michele. Ci stringiamo ai suoi figli ed alla moglie” ha aggiunto il sindaco Esposito. Michele ci mancherà, tanto anche, lo cercheremo ancora e lo ritroveremo però nell’ascoltare e nel ricordare le sue canzoni. Una vita in rima la sua, un geniale, anticonformista, certe volte eclettico e fuori dai canoni, poeta contemporaneo. Ciao Michele.