Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Sanza (SA) – Riaperta dopo sessant’anni la Cappella di Santa Maria di Costantinopoli.

redazione

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Sanza (SA) – Riaperta dopo sessant’anni la Cappella di Santa Maria di Costantinopoli. Questa mattina il sindaco di Sanza, Vittorio Esposito, accompagnato dai consiglieri comunali di maggioranza ha provveduto alla riapertura della chiesetta, abbandonata e fatiscente, nel cuore del centro storico. Un’ordinanza sindacale alla base del provvedimento che nei prossimi giorni sarà applicato anche ad altre strutture di proprietà privata abbandonate e pericolose per la pubblica incolumità, ha consentito la rimozione del muro che ostruiva l’accesso al portale di ingresso della chiesetta posta dinanzi il palazzo baronale dei Campolongo. L’antica chiesetta, del XVII° secolo, al catasto di proprietà comunale, su cui però accampa dei diritti di proprietà la famiglia Bonomo di Sanza, era stata interdetta al culto da oltre un secolo. Negli anni ’60, già abbandonata da tempo, l’allora sindaco Felice Arenare, ne fece murare l’ingresso. Negli anni il sito era diventato ricettacolo di rifiuti ed una vera e propria discarica a cielo aperto. Da un’interlocuzione avuta dal sindaco Esposito con la famiglia Bonomo è emersa la volontà di una stratta collaborazione al fine di rendere sicura e fruibile il bene culturale abbandonato. Non si esclude la formalizzazione di un protocollo d’intesa tra il privato e l’Ente comunale per l’utilizzo al patrimonio collettivo del bene. “E’ il primo provvedimento che adottiamo e che sarà esteso a tutti i fabbricati abbandonati nel centro storico che rischiano di essere un pericolo per l’incolumità dei cittadini – ha riferito il sindaco Esposito – ora provvederemo alla messa in sicurezza del sito e poi successivamente con la collaborazione della famiglia Bonomo, alla riqualificazione. Ridaremo vita a questa chiesetta facendola diventare un luogo di cultura e di incontri.  Mostre, convegni, saranno la linfa vitale di questo luogo abbandonato da oltre un secolo. Il nostro paese deve cambiare marcia, questo per noi è un imperativo categorico. Ai cittadini chiediamo il massimo della collaborazione” ha concluso il sindaco Esposito.

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