Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Sanza (SA) – Pericolo crollo per un’abitazione in via Sant’Angelo a Corte

redazione

Sanza (SA) – Prosegue l’azione di verifica e controllo del territorio da parte dell’amministrazione comunale. Dopo l’ispezione effettuata nella chiesetta di Santa Maria di Costantinopoli in vico San Nicola, su ordinanza sindacale è stato ispezionato e transennato anche un fabbricato in via Sant’Angelo a Corte, abbandonato da oltre 50anni. Un’azione quella dell’amministrazione Esposito scaturita a seguito di numerose segnalazioni pervenute da parte di cittadini di gravi pericoli potenziali per la pubblica e privata incolumità e di precarie e pericolose situazioni igienico-sanitario a causa di fabbricati che versano in stato di abbandono, per la mancata manutenzione e le precarie condizioni di staticità, in particolare nel Centro Storico del Comune di Sanza. L’ispezione ha consentito di verificare l’effettivo abbandono dell’immobile da almeno 50 anni. Lo stabile si presenta con il tetto crollato con il conseguente cedimento anche dei solai sottostanti. All’interno, i calcinacci hanno ricoperto ciò che rimane di mobili e suppellettili. Un pericolo concreto di crollo della parte superiore del fabbricato ha obbligato l’amministrazione comunale a provvedere al transenna mento dell’area ed al’interdizione del vicolo che costeggia il fabbricato. Nel frattempo, dai documenti all’ufficio Tecnico, si evince che già nel 2011 l’allora amministrazione comunale aveva provveduto alla diffida nei confronti degli eredi Cedrola.  I proprietari dell’immobile, come da ordinanza del Sindaco Esposito, e chi ha il dovere di sostituirsi a loro, hanno ora 15 giorni di tempo per intraprendere e segnalare i lavori necessari a garantire la pubblica e privata incolumità nonché ad assicurare una decente condizione di igienicità. Trascorsa la scadenza dei 15 giorni il Comune si sostituirà agli stessi, nell’interesse generale e nella tutela della pubblica sicurezza e dell’igiene, nell’effettuare i lavori ritenuti necessari, contingibili ed urgenti, addebitando ai proprietari la spesa degli interventi. In caso di mancata restituzione da parte dei cittadini proprietari delle somme anticipate dal Comune per gli interventi in sostituzione, di impossibilità di individuazione dei proprietari obbligati in solidale, Il Comune provvederà ad intraprendere le procedure di acquisizione degli immobili oggetto di intervento al patrimonio comunale ed alla successiva vendita all’asta delle proprietà fino al soddisfacimento delle spese anticipate. “Quel che ci preme è garantire la sicurezza e l’incolumità dei cittadini. Scongiurare il verificarsi di una tragedia, così come accaduto ad Ischia nelle ultime ore a causa di una scossa tellurica, comunità di Ischia alla quale esprimiamo tutta la nostra vicinanza, è questa la nostra sola ed unica priorità. Questo lavoro di controllo e ripristino della legalità proseguirà nei prossimi giorni a tutti quegli immobili e quei siti che rappresentano degrado e pericolo per la collettività” ha affermato il sindaco di Sanza Vittorio Esposito.