Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Sanza (SA) – Onori militari e civili alla memoria dell’aviere Angelo Ciorciari

redazione

piazza ciorciari 1

Sanza (SA) – Una cerimonia commovente per onorare la memoria dell’Aviere Scelto Angelo Ciorciari che, insieme ad altri, perse la vita per la feroce rappresaglia nazifascista che sconvolse la città di Napoli durante l’insurrezione del 1943. Un eroe delle Quattro Giornate di Napoli; un eroe di Sanza e per il quale la comunità di Sanza ha deciso di tributargli gli onori con l’intitolazione di una piazza. Da oggi, la storia dell’aviere Ciorciari rivive nella piazzetta Angelo Ciorciari a pochi passi dal Municipio. Una cerimonia sobria con lo scoprimento della lapide e la benedizione da parte del parroco, don Giuseppe Spinelli, a memoria del giovane eroe la cui storia è raccontata nel libro, edito dall’Ufficio Storico dell’Aeronautica Militare “Prima dell’Oblio – le Quattro Giornate a Capodimonte e l’Aviere ritrovato”. Un volume curato da Carlo Verde, Pietro Riccio, Sara Cucciolito e Paola Verde che hanno presenziato alla cerimonia. Una lapide a ricordo dei barbari accadimenti avvenuti a Capodimonte durante le “Quattro Giornate di Napoli” nel corso delle quali vennero fucilati tre uomini ed un ragazzo a seguito di una rappresaglia tedesca dovuta all’uccisione di un militare a bordo di un veicolo della Wehrmacht. Riportata alla luce dunque la storia di Salvatore e Ciro, di Gaetano Rescigno, di Espedito Bramante e di un aviere scelto, Angelo Ciòrciari, automobilista della Regia Aeronautica che indossava ancora la divisa a venti giorni dalla firma dell’armistizio quando fu arrestato dai nazisti. Dopo i fatti dell’8 settembre, egli avrebbe potuto facilmente fuggire o nascondersi, ma decise di rimanere al suo posto, in attesa di ordini che non sarebbero mai giunti, anzi, sul luogo dell’agguato, comprese l’importanza di spostare il grosso veicolo anche se quel gesto gli sarebbe costato la vita. In una Napoli stremata e bombardata dagli alleati, messa in ginocchio dai tedeschi, l’aviere  Scelto Ciòrciari orgoglioso di essere un militare scelse di difendere quella che era la sua casa nel modo che gli aveva insegnato l’Aeronautica: guidando un’auto con indosso la sua divisa. Un fulgido esempio di fedeltà, di rispetto e di assoluta dedizione che deve essere sempre vivo per le future generazioni. La cerimonia, con la presenza di un plotone dell’Aeronautica Militare per gli onori, ha visto la presenza dell’amministrazione comunale di Napoli, rappresentata dall’assessore alla memoria, Francesco Ruotolo e da autorità civili e militari. Dopo un commovente saluto alla tomba dell’aviere Ciorciari, con l’intonazione del silenzio, presso la sala conferenze del Centro CEA, al monastero di Salemme si è tenuto un convegno sul libro “Prima dell’Oblio – le Quattro Giornate a Capodimonte e l’Aviere ritrovato” con l’intervento degli autori del libro: Carlo Verde, Pietro Riccio, Sara Cucciolito e Paola Verde; del prof. Peppino Laveglia e del sindaco di Sanza Vittorio Esposito. A moderare il dibattito il nostro direttore, il giornalista Lorenzo Peluso. “Angelo Ciorciari è un orgoglio per la nostra comunità, la figura di un eroe esempio di dedizione al dovere ed all’Arma Aeronautica. Una piazza a memoria di un giovane di questa comunità al fine di custodire e trasferire alle generazioni future l’esempio, il ricordo, l’amore per il nostro Paese” ha commentato il sindaco di Sanza Vittorio Esposito.

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