Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Sanza (SA) – L’11 ed il 12 agosto ritorna San Martino in festa per il Re Federico I d’Aragona

redazione

Sanza (SA) – Preparativi frenetici per la seconda edizione di San Martino in festa per il Re Federico I d’Aragona a Sanza. I giovani della Pro Loco sono impegnati in questi giorni nella realizzazione dei costumi e del corteo che arricchirà il borgo antico di Sanza nei giorni 11 e 12 agosto. Come lo scorso anno, un centinaio di figuranti faranno rivivere i vicoli del centro storico per riscoprire la bellezza del borgo antico ma soprattutto la storia e l’identità di un popolo.  San Martino in festa per il Re Federico I d’Aragona è frutto di un lavoro meticoloso di ricerca per dare voce alla storia che ritorna prepotentemente e si riappropria dei luoghi e del tempo. Grazie alla BCC di Buonabitacolo ed alla collaborazione di tanti cittadini, la Pro Loco e l’amministrazione comunale faranno rivivere, ancora una volta, la storia di Re Federico I d’Aragona che 1498 incontrò la comunità di Sanza. I fatti sono narrati nella storia scritta e documentata. Nella seconda metà del 1400, il ceto baronale del Meridione, filoangioino, si ribella agli Aragonesi. Capo della sommossa è Antonello Sanseverino, principe di Salerno e signore di Diano, sposo di Costanza da Montefeltro, figlia del duca di Urbino. Alla fine del Quattrocento, il re di Napoli Federico I d’Aragona arriva con le sue truppe nel Vallo di Diano e assedia i ribelli chiusi nei castelli di Sala Consilina e di Diano. Nel dicembre del 1497 le due roccaforti capitolano. Antonello Sanseverino, col permesso del re, va in esilio nelle Marche, a Senigallia, privato di tutti i suoi beni. Dopo aver sedato la rivolta, Re Federico, ammalato di gotta, si ferma nella Certosa di San Lorenzo a Padula sino al 23 gennaio del 1498. Le condizioni climatiche sono pessime. Per fare ritorno a Napoli decide di imbarcarsi a Policastro Bussentino. Lasciata la Certosa, incamminatosi verso il Golfo, giunge a Sanza dove rimase bloccato per due giorni, a causa, tra l’altro, di una copiosa nevicata. Qui vivrà due giorni a contatto con la comunità; incontrerà il popolo, assaggerà il cibo. Discuterà con i sanzesi e comprenderà la bellezza di questo popolo. Folgorato da questo incontro inaspettato, porterà con se la memoria di un popolo devoto alla Vergine Maria della Neve e del Cervato. Contadini, certo, ma anche notabili e borghesi. Il 25 gennaio 1498 Federico riprende faticosamente il cammino ed arriva sulla costa seguendo il corso del fiume Bussento. Il 6 di febbraio si imbarca per la capitale, Napoli. Questi i fatti. Da qui nasce il ricordo e la riproposizione della manifestazione che lo scorso anno si è rivelata essere un successo. Un autentico viaggio nel tempo, indietro di ben seicento anni, per due giorni Sanza rivivrà un suggestivo momento del suo passato medievale. “Al fine di una migliore organizzazione dell’evento, chiediamo ai nostri concittadini, ma anche a coloro che da altre città vorranno partecipare al corteo dei figuranti, di mettersi in contatto con la Pro Loco – afferma il presidente Vittorio Breglia – saremmo ben lieti di accoglierli e di inserirli nella manifestazione. E’ possibile contattare il cell.3492460505 per tutte le informazioni del caso. La sceneggiatura prevede un Corteo Storico, composto da nobili e popolani, almeno settanta figuranti, che saranno  accompagnati da sbandieratori e tamburelli, che sfileranno in onore del Re. Per le vie del centro storico, sarà allestito un percorso artistico e gastronomico, con arti e mestieri antichi, locande e taverne che offriranno la degustazione di piatti tipici locali. Il tutto immerso in una magica atmosfera medievale,  fino a tarda notte nella suggestiva cornice del borgo illuminato dalle fiaccole. Un modo per rivivere insieme una pagina di storia sanzese, con l’intento di riscoprire il senso di appartenenza al territorio, alla cultura, alle tradizioni locali, alla propria storia” ha concluso il presidente Breglia. L’iniziativa è inserita nel Meeting del Cervati 2019, con il contributo del POC Regione Campania.