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Sanza (SA) – Il 25 aprile il ricordo dei caduti in Guerra per la libertà.

redazione

Sanza (SA) – Una cerimonia semplice, per ricordare la storia e soprattutto per onorare quelle vite, troppo giovani, spezzate per la libertà del nostro Paese. In occasione del 73° anniversario della Liberazione, l’amministrazione comunale di Sanza ha predisposto il programma per la celebrazione del 25 Aprile. Alle 10,30 cerimonia di deposizione di una corona d’alloro al Monumento ai Caduti in piazza XXIV Maggio con la benedizione del parroco don Giuseppe Spinelli. Alla presenza della locale Sezione Combattenti e reduci di guerra e dei rappresentanti del Circolo degli anziani, il sindaco e l’amministrazione comunale, alla presenza del comandante della locale stazione Carabinieri, il Luogotenente Antonino Russo, ricorderanno il 73esimo anniversario della Liberazione dell’Italia dall’occupazione nazifascista. “Il 25 aprile 1945, ovvero il giorno in cui il Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia (CLNAI), guidato tra gli altri da Sandro Pertini, che oltre trent’anni dopo divenne Presidente della Repubblica, proclamò l’insurrezione in tutti i territori ancora occupati dai nazifascisti – ha affermato il vicesindaco Antonio Lettieri -in quella data venne indicato alle forze partigiane di passare all’azione colpendo i presidi fascisti e tedeschi ancora presenti e imponendo loro la resa, prima dell’arrivo degli Alleati. In quei giorni, vennero liberate le principali città del Nord, poi il 3 maggio si poté dichiarare conclusa la guerra, con la resa delle forze nazifasciste” ha aggiunto Lettieri. L’invito dell’amministrazione comunale è rivolto a tutta la cittadinanza, soprattutto ai più giovani. “Le celebrazioni del 25 aprile sono la necessaria rappresentazione del ponte ideale tra il nostro passato e il futuro del nostro Paese – ha commentato il sindaco Vittorio Esposito – Non possiamo non ricordare con gratitudine i nostri eroi, quei figli della nostra comunità che hanno dato la vita per liberare l’Italia dal nazifascismo, e realizzare quel sogno di libertà che oggi ci consente dio vivere in una nazione libera e democratica” ha concluso il sindaco Esposito.