Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Sanza (SA) – Ieri la chiusura del Santuario della Madonna della Neve sul Cervati

redazione

Sanza (SA) – Centinaia di persone anche ieri, ultima domenica di apertura del Santuario della Madonna della Neve si sono recate in pellegrinaggio sul Monte Cervati. Una domenica particolare vissuta nelle suggestioni di un rito millenario, la “velatura” della Madonna della Grotta, posta a 1898 metri sul livello del mare, in un anfratto scovato e realizzato dai monaci Basiliani mille anni fa. Un rituale accompagnato dalla preghiera e dai canti intonati dai fedeli per salutare la statua della Madonna in attesa che il lungo inverno passi e che ritorni la primavera. Un lenzuolo ricamato a cingere il volto, poi delle coperte che ricoprono il busto ed il Bambino. I fedeli che si affollano nella grotta per un ultimo saluto. La chiusura del santuario della Madonna della Neve è un rituale antico che si ripete ogni anno a metà ottobre.  Commuovono le lacrime dei fedeli e ci si perde nelle suggestioni del momento accompagnato dal suono dei canti che si levano al cielo chiedendo protezione per se stessi e per la comunità. Un anno straordinario per la partecipazione mai così intensa dei fedeli provenienti da ogni parte d’Italia. dall’apertura del santuario in giugno e fino ad ieri, il registro delle presenze conta oltre novemila firme. “Sono molte di più però le persone che hanno frequentato il Santuario – afferma il Priore dell’Antica Arciconfraternita, Antonio Laveglia – il Santuario è stato aperto solo le domeniche, ma nei giorni della settimana altre migliaia di  persone hanno frequentato la vetta del Cervati. Non tutti hanno apposto la loro firma” ha aggiunto il Priore. Un anno record dunque per il santuario mariano più alto della Campania. Ieri in vetta anche il sindaco di Sanza, Vittorio Esposito e gli amministratori comunali che hanno partecipato alla santa messa officiata dal parroco don Giuseppe Spinelli, alla presenza dei Confratelli della Madonna della Neve e di tantissimi fedeli. Una curiosità: tra i fedeli anche due ufficiali dell’Arma: il capitano della Compagnia Carabinieri di Sala Consilina, Davide Acquaviva ed il capitano della Compagnia Carabinieri di Sapri, Matteo Calcagnile. Occorre aspettare la primavera del 2020 per la riapertura del Santuario. Intanto l’Ufficio Turistico del Comune di Sanza è a lavoro per la promozione dei pacchetti turistici invernali che prevedono  escursioni e ciaspolate in vetta quando, tra qualche settimana arriverà la neve.