Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Sanza (SA) – Domenica 1 settembre escursione sul sentiero delle Aquile

redazione

Sanza (SA) – Nuovo appuntamento con l’escursionismo promosso dal CAI lungo le vie che conducono al Cervati. Domenica 1° settembre 2019 – Escursione intersezionale con la sezione CAI di Cava de’ Tirreni e la Sottosezione di Montano Antilia. Un’escursione sul  Sentiero delle aquile: Fiume secco – Inghiottitoio di Vallivona (Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni). Partenza con pullmino 30/p da Cava de’ Tirreni: Area Mercatale ore 7.00 –  2° fermata Stazione di Cava ore 7.15 – proseguimento per Salerno e fermata stazione rifornimento (ESSO) nei pressi dell’autostrada ore 7.30.  Nel caso di scarse prenotazioni sostituzione con Pullmino piccolo e con auto a seguito.  (Il costo verrà diviso tra i partecipanti). Ritrovo e inizio escursione dei Soci partecipanti – ore 9.30  piazza XXI Maggio al Comune di Sanza.
Dislivello: 500 m  –  Durata circuito: 6 ore  –  Difficoltà: EE  –  Lunghezza: 12 Km   –  Tipologia: “A tratti naturale, a tratti forgiato dal lavoro dell’uomo…”  –  Caratteristiche:  percorso ad anello estremamente suggestivo ed impegnativo. Attrezzatura consigliata: scarpe da trekking (indispensabili) – abbigliamento sportivo  –  giubbetto o mantellina di copertura nell’affondatore – cappellino e bastoncini – lampada frontale o torcia –  zaino con adeguata colazione energetica,  scorta d’acqua (1,5 lt).

Sanza offre grandi opportunità ambiatali e naturalistiche di pregio internazionale. L’Affondatore di Vallivona, uno dei fenomeni carsici più importanti del meridione d’Italia, si trova sul versante sud occidentale del monte Cervati ad una quota di 1100 m/slm. Era una grotta di attraversamento che raccoglieva le acque d’alta quota che, scorrendo sul flysh miocenico presente, raggiungevano il portale nel quale si inabissavano per riaffiorare a Varco la Peta e Montemenzano. Questo corso d’acqua era in realtà l’alta via del Bussento che ha lasciato traccia del suo percorso nei condotti fossili posti al di sopra di quelli attivi.  Negli anni ’70 vengono costruiti una diga ed una galleria artificiale lunga alcune centinaia di metri, per drenarne le acque, e dalla quale si accede all’area. Dal borgo antico di Sanza si segue la strada nazionale che porta a Rofrano fino alla località Sirippi, circa 600 m. di quota.  Qui inizia il percorso vero e proprio procedendo in direzione Nord-Est dove portandosi al di sopra del versante occidentale del Bussento, si raggiunge in breve  quota 900 m. Passando poi per un vecchio sentiero scavato nella roccia da chi portava la legna a valle, si continua per quattro chilometri fino al Varco la Peta (circa 1000 m. s.l.m.) principale presa di captazione che alimenta gli acquedotti di Sanza.    Dopo qualche centinaio di metri si raggiunge l’ingresso dell’Affunnaturo costituito da un suggestivo tunnel di circa 450 metri completamente scavato nella roccia che dà accesso ad uno dei luoghi più suggestivi dell’area, simbolo del glacialismo quaternario e ricco di una peculiare flora endemica. Per il ritorno si procede a ritroso sino al Varco La Peta.  Si prosegue lungo il versante orientale del Bussento caratterizzato da meraviglie naturali estremamente variegate come boschi, cascate che si sviluppano lungo il greto del torrente, orridi.  Si supera il secondo punto di captazione Monte Menzano, e si procede concludendo l’anello sulla strada statale poco a monte del Ponte dell’Inferno.
Informazioni e prenotazioni: Mariaconcetta laveglia, soci CAI di Sanza 347.0325285; Ferdinando Della Rocca (333.4966122) – www.caicava.it – Andrea Scagano (327.2588839) www.caimontanoantilia.altervista.org.