Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

San Valentino, origini antiche e tradizioni diverse in tutto il mondo

di Antonella D'Alto.

Tra fiori, cioccolatini e cene romantiche San Valentino viene spesso considerata una festa consumistica, che a volte disturba anche, ma è sicuramente un’occasione per celebrare l’amore e per ricordarsi che è il motore di tutte le cose. Una festa che oggi viene celebrata in tutto il mondo con scambi di regali e frasi romantiche, ma la ricorrenza ha davvero antiche origini. Affonda le sue radici in epoca romana, quando nel settimo secolo, il 15 febbraio si tenevano i lupercalia, antichi riti pagani dedicati al dio della fertilità Luperco. Una celebrazione a base di sacrifici animali e flagellazioni. Il clou della festa era infatti rappresentato dal momento nel quale le matrone, comprese le donne in dolce attesa, si offrivano alle frustrate dei giovani devoti a Luperco. Celebrazione dunque distante dai valori cristiani, tanto che nel 496 d.c. Papa Gelasio I decise di sostituirla con la festività di San Valentino, anticipandola di un giorno, al 14 febbraio. E ci sono due storie legate alla figura del Santo, nato a Terni nel 176. Entrambe hanno a che fare con l’amore. La prima narra che un giorno il vescovo mise fine a un litigio tra due innamorati donando loro una rosa. La seconda leggenda narra invece che San Valentino celebro’ le prime nozze miste tra una cristiana e un pagano andando per questo incontro alla pena della decapitazione.
Origini dunque antichissime per questa festa che oggi viene celebrata in ogni luogo del pianeta con tradizioni diverse. In Giappone, ad esempio, fino a poco tempo fa era usanza che le impiegate regalassero in ufficio dei cioccolatini ai colleghi maschi. La tradizione chiamata giri-choco, letteralmente cioccolatini obbligatori, sta però cominciando a scomparire. Alcune aziende hanno infatti iniziato a vietare la pratica, vista da molti dipendenti come una forma di abuso. Se in Italia la festa è dedicata soprattutto alle coppie, negli Stati Uniti il Valentine’s Day si festeggia anche in famiglia, tra amici e a volte anche tra alunni e professori, soprattutto attraverso lo scambio di biglietti di auguri. In Inghilterra ci si scambia cioccolatini e fiori, ma sono celeberrimi i bigliettini romantici indirizzati alla persona amata, chiamati “Valentine”. L’usanza vuole che il mittente resti anonimo. Una tradizione che risale al XV secolo quando Carlo D’Orleans, prigioniero nella torre di Londra, inviava missive alla sua amata moglie chiamandola “ma tres doulce Valentinèè”, ancora oggi conservate nella British Library di Londra. In Francia e in Spagna le tradizioni non differiscono molto dalle nostre, mentre in Brasile San Valentino si festeggia il 12 giugno, in onore di Sant’Antonio, protettore dei matrimoni. La tradizione vuole che le donne nubili portino con sé per tutto il giorno la statuetta del santo, affinché faccia da “calamita” del futuro consorte. In Thailandia ci si riunisce a festeggiare la festa degli innamorati solo ed esclusivamente quando si è presa la decisione di sposarsi.
Tradizioni diverse dunque ma con un unico obiettivo che è appunto quello di celebrare l’Amore, in ogni sua forma. E allora buon San Valentino a tutti!