Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Salerno, domani la presentazione della Task Force contro la violenza

di Antonella D'Alto

Domani alle ore 12.00, nella Sala Giunta di Palazzo Sant’Agostino, sarà presentato il programma della Task Force provinciale antiviolenza per la prevenzione e la protezione delle vittime di violenza di genere, maltrattamenti in famiglia, bullismo, cyberbullismo, pedofilia, abuso, sfruttamento sessuale e tratta degli esseri umani. Si tratta della prima Task Force di questo genere istituita in Italia a livello provinciale. L’accordo prevedeva anche la creazione di una cabina di regia e di un tavolo tecnico inter-istituzionale, che vede la presenza di rappresentati delle forze dell’ordine del territorio, per la protezione delle vittime e la prevenzione ed il contrasto dei fenomeni di violenza. La Provincia di Salerno svolgerà attività di regia e coordinamento della Task Force provinciale congiuntamente all’Associazione Forum Lex, rappresentata dalla presidente Iolanda Ippolito. Il consigliere provinciale delegato alle pari opportunità, Giovanni Guzzo, seguirà le attività della Task Force nella quale confluiranno sia le Istituzioni pubbliche che hanno già sottoscritto protocolli d’intesa con l’associazione, sia tutte le altre Istituzioni che nel corso della conferenza stampa vorranno aderire. Durante l’incontro di domani verranno presentati anche altri progetti rivolti alle famiglie e agli istituti di formazione scolastica della Campania per sensibilizzare e informare i giovani su queste tematiche. Per il presidente della Provincia di Salerno Michele Strianese, compito fondamentale dell’Ente è vigilare sulle Pari Opportunità. “La Provincia di Salerno – ha detto – non solo ha competenza in materia di viabilità, ambiente e edilizia scolastica, per cui la sicurezza dei nostri studenti nelle scuole e dei nostri cittadini sulle strade è prioritaria. Nostro compito fondamentale è anche vigilare sulle Pari Opportunità, per noi è importantissimo tutelare la sicurezza di donne e bambini che ancora oggi, troppo spesso, subiscono maltrattamenti e abusi. Quindi è strategico attivare filiere istituzionali come in questo caso per monitorare contesti delicati in cui solo le sinergie fra Enti possono garantire il pieno rispetto di diritti umani fondamentali. Ogni società civile dovrebbe partire da qui, se non garantiamo innanzitutto il rispetto e la sicurezza di donne e bambini abbiamo perso ogni battaglia”.