Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Rivello (PZ), il 28 febbraio la proiezione del film “La fine è il mio inizio” di Baier

redazione

Rivello (PZ) – Dopo il capolavoro sudcoreano “A taxi driver” del talentuoso Jang Hoon e la commedia diventata un classico del cinema italiano “A porte chiuse” (1960)  che Dino Risi girò  nel complesso alberghiero del “Santa Venere” di Maratea, la dodicesima edizione della rassegna “Le visioni altre-frammenti autoriali” prosegue il 28 febbraio  nello Spazio dell’Audiovisivo di Piazza Umberto I (ore 18.00)   con la proiezione del film  “La fine  è il mio inizio” del regista e scrittore tedesco  Jo Baier . Il film è ispirato  all’omonimo bestseller del grande giornalista e scrittore Tiziano Terzani (1938-2004) il quale, braccato da un tumore , decide di raccontare al figlio Folco (che arriva dagli Stati Uniti) la sua vita, i lunghi viaggi affrontati da corrispondente e lo sconvolgente e straordinario percorso spirituale iniziato con la malattia. Con un impeccabile ed intenso Bruno Gaz (scomparso lo scorso anno) nel ruolo di Terzani e di Elio Germano in quello del figlio Folco, “La fine è il mio inizio”  è un lavoro sulla parola che celebra la parola, sul dialogo tra un padre e un figlio (e il resto della famiglia) da cui emerge il ritratto di un uomo (e di un intellettuale) fuori dal comune  che ha ancora molto da dirci ed insegnarci sul versante del “restare umani”. La pellicola di Baier acquista crescendo una sua ragione nella capacità di innescare  riflessioni e  pensieri , giocando sull’incontro/contrasto tra parole e immagini ed invitando lo spettatore  a “dialogare” col protagonista”.  Il film  è ricco di spunti  su temi fondamentali come quello della vita e della morte, ma anche sul potere  e sul giornalismo, dà la possibilità di affacciarci su sessant’anni di storia, dalla seconda guerra mondiale ai nostri giorni. Di assoluta suggestione la  colonna sonora di Lodovico Einaudi.  La rassegna “Le visioni altre-frammenti autoriali” è promossa dal Gal-La cittadella del sapere” per la curatela del cinecritico Mimmo Mastrangelo.