Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Rivello (PZ), al via domani la dodicesima edizione della rassegna “Le visioni altre-frammenti autoriali”

redazione

E’ Seul oggi una delle roccaforti nel mondo dove si produce cinematografia di altissima qualità. Nei giorni scorsi il magnifico gioiello “Paraside” di Bong-Joon-ho, già vincitore a Cannes 2019,  ha fatto razzia di Oscar, altri recenti  lavori (spesso sceneggiati da noti scrittori) vengono acclamati in tutte le rassegne continentali e al prossimo “Far East Film Festival” di Udine, in programma dal 24 aprile al 2 maggio, ci sarà una dedica al cinema sudcoreano degli anni Novanta.  Intanto, il capolavoro “A taxi driver “ (2017) di Jang Hoon, aprirà domani 14 febbraio, nello spazio dell’Associazione culturale “La  biblioteca rivellese”, la dodicesima edizione della rassegna “Le visioni altre-frammenti autoriali” promossa dal “Gal- La  cittadella del sapere” e curata dal cinecronista Mimmo Mastrangelo. La rassegna  ancora una volta, oltre a far conoscere quelle cinematografie del mondo che aprono squarci di verità  sui grandi dilemmi del contemporaneità, punta a strappare dall’oblio il cinema cosiddetto classico, che avuto come interpreti principali De Sica, Rossellini, Lattuada e  Risi.  Nel film di Jang Hoo il tempo arretra  al maggio del 1980, un taxi si addentra nel buio della città di Gwangju, dove è esplosa una partecipata rivolta popolare contro la dittatura militare. Al volante c’è Kim, un gigantesco  Son Kang-ho, vedovo e indebitato, che quando sente di  un fotoreporter tedesco Thomas Kretschmann, disposto a pagare  molto  pur di essere sul posto della protesta, non si lascia scappare  l’occasione. La pellicola via via diventa  un viaggio  nei dieci giorni di lotta  e di feroce repressione da parte dell’esercito  che cambieranno le sorti dell’intero Paese, ma il regista racconta anche  la storia di una toccante quanto improbabile  amicizia. Ispiratosi a fatti realmente accaduti, Jang Hoon confeziona un inno universale alla libertà che unisce il potente affresco storico alla dimensione umana tra azione , lacrime e qualche genuina risata.  “A taxi driver” è  un film che parla a tutti, obbliga ad essere visto e ascoltato  per raccontare una verità che non può essere più taciuta. Intenso ed emozionante, il film  è uno splendido omaggio a quello che in Corea del Sud è diventato un eroe del popolo. Le prossime visioni del ciclo  “Le visioni altre-frammenti autoriali” si svolgeranno nel liceo “F.De Sarlo” di Lagonegro e Latronico.