Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Riforma del Credito Cooperativo. La BCC Buonabitacolo punta su Open innovation per valorizzare il territorio

di Lorenzo Peluso.

Prosegue la riforma del sistema del credito cooperativo in vista delle assemblee generali delle BCC previste entro la fine di maggio. Pronta ad entrare nel futuro, la BCC di Buonabitacolo, è impegnata ad analizzare alcuni aspetti tecnologici che all’indomani dell’adesione al gruppo Iccrea rivoluzionerà il sistema di fare banca con nuovi servizi ed opportunità per la clientela. La capogruppo del futuro Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea, all’interno del quale confluiranno a seguito del completamento della riforma del Credito Cooperativo circa 180 istituti, è già attiva su diversi fronti, dal ripensamento del modello centrato sulla filiale allo sviluppo di progetti di open innovation con alcune startup innovative (Satispay, specializzata in e-payment, e Ventis, attiva nell’e-commerce). L’unione delle Banche di Credito Cooperativo (Bcc) darà vita al 4° gruppo bancario italiano, unico interamente a capitale italiano in quanto partecipato dalle singole Bcc aderenti, e vanterà numeri importanti: più di 3mila sportelli, oltre 4 milioni di clienti, 160 miliardi di attivo e 16 miliardi di patrimonio netto. Un ecosistema di imprese, clienti, dipendenti e startup che avrà bisogno di un’integrazione mirata sul nuovo correntista 2.0, sempre più mobile, e pronta a rispondere al fuoco incrociato in arrivo dalla nuova direttiva europea Psd2 in materia di e-payment e dallo sbarco deciso sul mercato dei giganti hi-tech. “Non bisogna mai dimenticare che le Bcc sono nate sul territorio e per il territorio. Emerge chiaramente quanto il modello di credito cooperativo sia attuale e aderente al mercato così come esige la nostra clientela. Il digital ha per il nuovo modello di BCC il compito, non facile, di migliorare la customer experience, ottimizzare i processi produttivi ma ancora di più valorizzare le eccellenze del territorio e supportare la singola Bcc nella scalata a livello locale amplificando la rete che già esiste” ha commentato il direttore generale della BCC di Buonabitacolo, Angelo De Luca. Uno dei primi elementi di novità che sarà introdotto sarà il mobile, oggi fondamentale. In questo senso, nell’era digitale le app rappresentano il brand. Ed è quindi palese che si corre il rischio di perdere i clienti, se la digital experience che ricevono è insoddisfacente. La nuova struttura organizzativa complessa che Icreea sta realizzando va verso una convergenza delle applicazioni in mobilità. Si punta a costruire un portafoglio di applicazioni legate ai casi d’uso dei clienti. Servizi di mobile banking con sistemi di sicurezza elevati in ingresso e per l’operatività. E’ questo uno dei principali canali di sviluppo che interesserà il nuovo modello di fare banca per le BCC del gruppo Icrrea.”Questa è la sfida che proponiamo ai nostri clienti. Maggiori servizi e tanta tecnologia senza mai perdere di vista il nostro modo di fare banca sul territorio” ha concluso il direttore Angelo De Luca.