Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Riforma BCC, a maggio nell’assemblea dei soci la scelta definitiva

di Lorenzo Peluso

Non si fermano le attività per ridefinire il mondo del credito cooperativo in Italia. La Banca d’Italia, che ha il compito di vigilare su quanto accadrà, con le banche pronte a scegliere se aderire a ICCREA o a Cassa Centrale Banca di Trento, ha dato, nei giorni scorsi, delle nuove disposizioni.  Una sorta di ultimatum alle due aspiranti capogruppo che dovranno dare “formale comunicazione, entro il mese di gennaio 2017, alla Banca d’Italia e all’intero sistema delle BCC. Tale comunicazione andrà accompagnata da un piano che illustri nel dettaglio le azioni che le potenziali capogruppo intendono intraprendere per assicurare il rispetto, in un arco di tempo definito e contenuto, di tutti i requisiti, sia di patrimonio netto sia di altro tipo, richiesti dalla normativa ai fini dell’assunzione di tale ruolo”.  Ma non solo questo. Banca d’Italia infatti  raccomanda che le BCC interessate dalla riforma, in occasione dell’approvazione del bilancio 2016, deliberino in assemblea a quale gruppo intendono aderire,comunicandolo alla rispettiva capogruppo e alla Banca d’Italia entro i successivi 10 giorni”. Un modo chiaramente per far slittare l’ufficializzazione all’assemblea dei soci, in programma, per tutte le BCC, a maggio 2017. Molte banche, stando a qualche indiscrezione, avrebbero già reso noto, anche ai loro stessi dipendenti, a quale capogruppo intendono aderire. Con la Banca Centrale trentina si sarebbero già fatti avanti un centinaio di istituti, mentre ICCREA ancora non ha comunicato i “suoi” numeri. La riforma dovrà essere conclusa entro aprile 2018, ma le prime certezze si avranno solo a partire dalla prossima primavera. “E’ una scelta certo non facile – ha affermato il direttore generale della BCC di Buonabitacolo, Angelo de Luca – stiamo certo valutando ogni opzione.  Allo stato attuale le opzioni sono due e la questione è delicata. Il mondo delle BCC si dividerà è questo cambierà il futuro del credito cooperativo. Per quanto ci riguarda noi porteremo avanti la nostra visione. Siamo pronti all’adesione ed a nuove formule che ci renderanno più grandi e certo apriranno nuovi mercati. Chiediamo ai nostri soci il massimo della collaborazione. Occorre ora più che mai essere fiduciosi sul futuro. La nostra scelta comunque sarà sottoposta all’approvazione dell’assemblea dei soci”.