Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Regione Campania – Un focus sulla Sanità penitenziaria

redazione

Il “Focus sulla sanità penitenziaria”: l’iniziativa, promossa dall’Ufficio di Presidenza del Consiglio Regionale della Campania e dal Garante Campano delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale, si è svolto ieri nella sala del Consiglio regionale al Centro Direzionale di Napoli. Alla presenza anche del Presidente del Consiglio regionale Rosa D’Amelio, il Garante campano dei detenuti Samuele Ciambriello, ha presentato una relazione sulla Sanità penitenziaria. Su carcere di Poggioreale, a Napoli, il Garante sostiene che “pur essendoci un ottimo impianto di radiologia, non ci sono macchinari per eseguire in sede una Tac o una risonanza magnetica”. Per quanto riguarda la situazione dei posti letto destinati ai detenuti “negli ospedali campani ci sono solo 32 posti per 7400 detenuti. Ad esempio Santa Maria Capua Vetere non ha posti riservati, ma in strutture ospedaliere pubbliche ritenute idonee. – continua il Garante che poi analizza diverse criticità, dalla cartella sanitaria informatica, alla telemedicina, alla sistematica attività di monitoraggio epidemiologico volta a definire, in termini di evidenza scientifica: l’entità, la natura e le tendenze evolutive della domanda di salute espressa dai detenuti. Poi Ciambriello analizza il tema della salute mentale: “In Campania sono stati chiusi gli Opg di Napoli e Aversa, e sono state attivate 6 articolazioni per la tutela della salute mentale. A questo occorre aggiungere le REMS della Asl di Avellino, Caserta e Mondragone. Ma queste strutture non sono nate per quello scopo ma sono strutture intermedie residenziali destinati ad altri pazienti”. “Secondo la mia esperienza si ha la percezione che questi reparti vengano usati come ‘valvole di sfogo’ per ospitare e contenere detenuti problematici, ma senza patologie psichiatriche conclamate” conclude.