Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Referendum Costituzionale cosa votare? L’analisi del testo costituzionale. Terza puntata.

redazione

Cari lettori, prosegue il nostro viaggio alla scoperta della nostra Costituzione. Siamo alla terza puntata di questo viaggio analitico che vuole promuovere la comprensione delle modifiche della Carta dei valori fondanti del nostro Paese, voluta dal Governo, prima di andare alle urne il prossimo 4 dicembre. Un confronto analitico della Costituzione del 1948 – e del modello di Costituzione 2016. Un raffronto tra i vari articoli, nella speranza che possiate offrire il vostro punto di vista, un commento da cittadini italiani.  Di seguito troverete gli articoli comma per comma. Vi proporremo il testo della Costituzione attualmente vigente (quella del 1948 con le modificazioni fino al 2012); il testo poi della Costituzione come emendata dalla riforma Renzi-Boschi;  una breve spiegazione commentata delle novità. Vi proporremo ogni giorno alcuni articoli fino a scorrere tutta la Carta Costituzionale.

Art. 58 – Abrogato. Riguardava l’elezione diretta dei senatori e l’elettorato passivo di questi.

Art. 59 – E’ senatore di diritto e a vita, salvo rinunzia, chi è stato presidente della Repubblica. Il Presidente della Repubblica può nominare senatori a vita cinque cittadini che hanno illustrato la Patria per altissimi meriti nel campo sociale, scientifico, artistico e letterario.

Nuovo art. 59 – Il Presidente della Repubblica può nominare senatori cittadini che hanno illustrato la Patria per altissimi meriti nel campo sociale, scientifico, artistico e letterario. Tali senatori durano in carica sette anni e non possono essere nuovamente nominati.

Cosa cambia: I senatori a vita sono solo gli ex-presidenti. Il presidente può nominare senatori (per altissimi meriti… etc.) solo per un mandato di sette anni, non rinnovabile.

Art. 60 – La Camera dei deputati e il Senato della Repubblica sono eletti per cinque anni. La durata di ciascuna Camera non può essere prorogata se non per legge e soltanto in caso di guerra.

Nuovo Art. 60 – La Camera dei deputati è eletta per cinque anni. La durata della Camera dei deputati non può essere prorogata se non per legge e soltanto in caso di guerra.

Cosa cambia: La durata riguarda ora la sola Camera, perché il Senato diventa organo permanente.

Art. 61 – Le elezioni delle nuove Camere hanno luogo entro settanta giorni dalla fine delle precedenti. La prima riunione ha luogo non oltre il ventesimo giorno dalle elezioni.  Finché non siano riunite le nuove Camere sono prorogati i poteri delle precedenti.

Nuovo Art. 61 – Le elezioni della nuova Camera dei deputati hanno luogo entro settanta giorni dalla fine delle precedenti. La prima riunione ha luogo non oltre il ventesimo giorno dalle elezioni. Finché non sia riunita la nuova Camera dei deputati sono prorogati i poteri della precedente.

Cosa cambia: Nessuna modifica sostanziale, ma le disposizioni si applicano ora alla sola Camera.

Art. 62 – Le Camere si riuniscono di diritto il primo giorno non festivo di febbraio e di ottobre. Ciascuna Camera può essere convocata in via straordinaria per iniziativa del suo Presidente o del Presidente della Repubblica o di un terzo dei suoi componenti. Quando si riunisce in via straordinaria una Camera, è convocata di diritto anche l’altra.

Nuovo Art. 62 – Rimane identico.

Cosa cambia: Non c’è più la norma che prevedeva che quando una Camera è convocata lo è di diritto anche l’altra.