Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Referendum Costituzionale cosa votare? L’analisi del testo costituzionale. Nona puntata.

Cari lettori, prosegue il nostro viaggio alla scoperta della nostra Costituzione. Siamo alla nona puntata di questo viaggio analitico che vuole promuovere la comprensione delle modifiche della Carta dei valori fondanti del nostro Paese, voluta dal Governo, prima di andare alle urne il prossimo 4 dicembre. Un confronto analitico della Costituzione del 1948 – e del modello di Costituzione 2016. Un raffronto tra i vari articoli, nella speranza che possiate offrire il vostro punto di vista, un commento da cittadini italiani.  Di seguito troverete gli articoli comma per comma. Vi proporremo il testo della Costituzione attualmente vigente (quella del 1948 con le modificazioni fino al 2012); il testo poi della Costituzione come emendata dalla riforma Renzi-Boschi;  una breve spiegazione commentata delle novità. Vi proporremo ogni giorno alcuni articoli fino a scorrere tutta la Carta Costituzionale.

Art. 78 – Le Camere deliberano lo stato di guerra e conferiscono al Governo i poteri necessari.

Nuovo Art. 78 – La Camera dei deputati delibera a maggioranza assoluta lo stato di guerra e conferisce al Governo i poteri necessari.

Cosa cambia: Cambiano due cose: la competenza che è – logicamente – della sola Camera; la maggioranza richiesta che, in compenso,  non è più la metà più uno dei votanti ma dei componenti (maggioranza qualificata, 316 deputati).

Art. 79 – L’amnistia e l’indulto sono concessi con legge deliberata a maggioranza dei due terzi dei componenti di ciascuna Camera, in ogni suo articolo e nella votazione finale. La legge che concede l’amnistia o l’indulto stabilisce il termine per la loro applicazione. In ogni caso l’amnistia e l’indulto non possono applicarsi ai reati commessi successivamente alla presentazione del disegno di legge.

Nuovo art. 79 – L’amnistia e l’indulto sono concessi con legge deliberata a maggioranza dei due terzi dei componenti della Camera dei deputati, in ogni suo articolo e nella votazione finale. Per il resto rimane uguale.

Cosa cambia: La competenza a legiferare amnistie e/o indulti è – logicamente – della sola Camera. Non cambia il resto.

Art. 80 – Le Camere autorizzano con legge la ratifica dei trattati internazionali che sono di natura politica, o prevedono arbitrati o regolamenti giudiziari, o importano variazioni del territorio od oneri alle finanze o modificazioni di leggi.

Nuovo Art. 80 – La Camera dei deputati autorizza con legge la ratifica dei trattati internazionali che sono di natura politica, o prevedono arbitrati o regolamenti giudiziari, o importano variazioni del territorio od oneri alle finanze o modificazioni di leggi. Le leggi che autorizzano la ratifica dei trattati relativi all’appartenenza dell’Italia all’Unione europea sono approvate da entrambe le Camere.

Cosa cambia: La novità – in coerenza con le funzioni delle nuove camere – sta nel fatto che la competenza ad autorizzare la ratifica di trattati internazionali è della sola Camera dei deputati. Invece i trattati UE sono di competenza legislativa bicamerale (dato la funzione di raccordo con le istituzioni UE attribuita al Senato).

Art. 81 – Lo Stato assicura l’equilibrio tra le entrate e le spese del proprio bilancio, tenendo conto delle fasi avverse e delle fasi favorevoli del ciclo economico. Il ricorso all’indebitamento è consentito solo al fine di considerare gli effetti del ciclo economico e, previa autorizzazione delle Camere adottata a maggioranza assoluta dei rispettivi componenti, al verificarsi di eventi eccezionali. L’esercizio provvisorio del bilancio non può essere concesso se non per legge e per periodi non superiori complessivamente a quattro mesi. Il contenuto della legge di bilancio, le norme fondamentali e i criteri volti ad assicurare l’equilibrio tra le entrate e le spese dei bilanci e la sostenibilità del debito del complesso delle pubbliche amministrazioni sono stabiliti con legge approvata a maggioranza assoluta dei componenti di ciascuna Camera, nel rispetto dei princìpi definiti con legge costituzionale.

Nuovo Art. 81 – Il ricorso all’indebitamento è consentito solo al fine di considerare gli effetti del ciclo economico e, previa autorizzazione della Camera dei deputati adottata a maggioranza assoluta dei suoi componenti, al verificarsi di eventi eccezionali. Il contenuto della legge di bilancio, le norme fondamentali e i criteri volti ad assicurare l’equilibrio tra le entrate e le spese dei bilanci e la sostenibilità del debito del complesso delle pubbliche amministrazioni sono stabiliti con legge approvata a maggioranza assoluta dei componenti della Camera dei deputati, nel rispetto dei princìpi definiti con legge costituzionale.

Cosa cambia: Si badi bene: l’art. 81 Cost. è stato riformato appena quattro anni fa (nel 2012). La competenza diventa della sola Camera. Norma consequenziale Altra norma conseguenziale: la competenza alla sola Camera.

Art. 82 – Ciascuna Camera può disporre inchieste su materie di pubblico interesse. A tale scopo nomina fra i propri componenti una commissione formata in modo da rispecchiare la proporzione dei vari gruppi. La commissione di inchiesta procede alle indagini e agli esami con gli stessi poteri e le stesse limitazioni della Autorità giudiziaria.

Nuovo Art. 82 – La Camera dei deputati può disporre inchieste su materie di pubblico interesse. Il Senato della Repubblica può disporre inchieste su materie di pubblico interesse concernenti le autonomie territoriali. A tale scopo ciascuna Camera nomina fra i propri componenti una Commissione. Alla Camera dei deputati la commissione formata in modo da rispecchiare la proporzione dei vari gruppi. La commissione di inchiesta procede alle indagini e agli esami con gli stessi poteri e le stesse limitazioni della Autorità giudiziaria.

Cosa cambia: Come adesso salvo che il Senato può fare inchieste solo su materie concernenti le autonomie territoriali. Come adesso, salvo che solo alla Camera la Commissione d’inchiesta dev’essere formata “in modo da rispettare la proporzione” fra i gruppi. Ciò indica implicitamente che al Senato potrebbero anche non esserci gruppi organizzati su base politico-partitica. Questo rilievo rende la disposizione di grande importanza potenziale.