Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Record a Pompei 3 milioni di visite grazie anche a Coldiretti che porta cibi antichi

redazione

Per la prima volta nel 2016 gli scavi archeologici di Pompei supereranno abbondantemente i 3 milioni di visitatori, conquistati anche grazie all’arrivo del cibo degli antichi romani per far conoscere il legame che unisce la storia dell’Italia al proprio patrimonio enogastronomico. Lo rende noto il presidente della Coldiretti, Roberto Moncalvo, in occasione dell’inaugurazione con il ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini, di “Eatstory – da noi il cibo ha una storia”, il progetto che, per tutte le festività di Natale, punta a fare rivivere ai visitatori degli scavi atmosfere e sensazioni del passato con la degustazione di pietanze o l’acquisto di prodotti preparati secondo le tecniche in uso all’epoca dell’eruzione. Un risultato record con un aumento di ben oltre il 30% nel numero di visitatori in cinque anni che consolida l’area archeologica di Pompei al secondo posto tra i musei italiani più visitati dopo il Colosseo e il Foro Romano. Un spinta per il sistema produttivo culturale nazionale che produce nell’intera filiera 249,8 miliardi, il 17% del valore aggiunto nazionale e dà lavoro a 1,5 milioni di persone, il 6,1% del totale degli occupati in Italia, secondo elaborazioni Coldiretti su dati Symbola. “Una opportunità unica al mondo per l’Italia dove cultura e cibo sono le principali leve di attrazione turistica, strategiche per il rilancio dell’economia e dell’occupazione nel mezzogiorno ed in tutta Italia”, ha affermato Moncalvo nel ricordare che si uniscono due eccellenze del made in Italy che può contare sul primato mondiale nell’enogastronomia e sul maggior numero di siti inclusi nella lista del patrimonio mondiale dell’umanità (51 siti), davanti alla Cina (50) e alla Spagna (48), su un totale di 1052 siti (814 culturali, 203 naturali e 35 misti) presenti in 165 Paesi del mondo.