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Questa è la storia di Re Federico I d’Aragona che incontra la comunità di Sanza del 1498.

redazione

Sanza (SA) – La storia ritorna prepotentemente e si riappropria del luoghi e del tempo. Questa è la storia di Re Federico I d’Aragona che incontra la comunità di Sanza del 1498. I fatti sono narrati nella storia che è scritta e documentata. Nella seconda metà del 1400, il ceto baronale del Meridione, filoangioino, si ribella agli Aragonesi. Capo della sommossa è Antonello Sanseverino, principe di Salerno e signore di Diano, sposo di Costanza da Montefeltro, figlia del duca di Urbino. Alla fine del Quattrocento, il re di Napoli Federico I d’Aragona arriva con le sue truppe nel Vallo di Diano e assedia i ribelli chiusi nei castelli di Sala Consilina e di Diano. Nel dicembre del 1497 le due roccaforti capitolano. Antonello Sanseverino, col permesso del re, va in esilio nelle Marche, a Senigallia, privato di tutti i suoi beni.Dopo aver sedato la rivolta, Re Federico, ammalato di gotta, si ferma nella Certosa di san Lorenzo a Padula sino al 23 gennaio del 1498. Le condizioni climatiche sono pessime. Per fare ritorno a Napoli decide di imbarcarsi a Policastro Bussentino. Lasciata la Certosa, incamminatosi verso il Golfo, giunge a Sanza dove rimase bloccato per due giorni, a causa, tra l’altro, di una copiosa nevicata. Qui vivrà due giorni a contatto con la comunità; incontrerà il popolo, assaggerà il cibo. Discuterà con i sanzesi e comprenderà la bellezza di questo popolo. Folgorato da questo incontro inaspettato, porterà con se la memoria di un popolo devoto alla Vergine Maria della Neve. Contadini, certo, ma anche notabili e borghesi. Il 25 gennaio 1498 Federico riprende faticosamente il cammino ed arriva sulla costa seguendo il corso del fiume Bussento. Il 6 di febbraio si imbarca per la capitale, Napoli. Questi i fatti. da qui nasce ora il ricordo e la riproposizione di quei giorni. Compiendo un autentico viaggio nel tempo e riportando l’orologio indietro di ben seicento anni, all’epoca del XV secolo, per alcuni giorni Sanza rivivrà un suggestivo momento del suo passato medievale, allorquando vi giunse, di passaggio, il re Federico I d’Aragona. Due giorni di festeggiamenti, durante i quali il bellissimo centro storico diventerà il teatro naturale della rievocazione. A Sanza dunque, sabato 21 luglio dalle ore 19:00 e fino a tarda notte, così come domenica 22 luglio, un Corteo Storico, composto da nobili e popolani, sfilerà in onore del Re, accompagnato dagli spettacoli di sbandieratori, musici e trombettieri. Per le vie del centro storico, un percorso artistico gastronomico, con arti e mestieri antichi, locande e taverne per degustare piatti tipici locali, musica e spettacoli itineranti. Il tutto immerso in una magica atmosfera medievale, che proseguirà fino a tarda notte nella suggestiva cornice del borgo illuminato dalle fiaccole. Un modo per rivivere insieme una pagina di storia sanzese, con l’intento di riscoprire il senso di appartenenza al territorio, alla cultura, alle tradizioni locali, alla propria storia.