Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Quello che non capiamo di un albero.

di Lorenzo Peluso.

In un tempo imprecisato, in un luogo sconosciuto, in un giorno di ottobre, un albero, grande, rigoglioso, rimaneva li, solitario ad aspettare il tempo. Ne aveva viste di stagioni, alternarsi, il caldo dell’estate ed il rigido freddo dell’inverno. Eppure, per un tempo sconosciuto, era rimasto li, al suo posto. Sembrava nulla lo potesse scalfire, nella sua possente e robusta costituzione che lo facevano apparire, agli occhi di chi lo osservava con una certa invidia, forte ed onnipotente. In realtà, a pensarci bene, non era altro che un albero. Certo, aveva le sue radici. Un fusto e dei rami che svettavano verso il cielo. Anche lui però, figlio del tempo, alternava le sue stagioni con il rigoglioso e verdeggiante esplodere delle foglie, poi caduche in autunno.  Belli i colori, tanto di primavera che poi d’autunno. Spoglio e annichilito d’inverno, solo a sopportare il gelo e la pioggia; il vento e la neve. Un albero dunque che tutti pensavo forte e fiero, ma che rimaneva pur sempre un albero con la fragilità della sua fibra, che se solo fosse stata sfiorata da una lama tagliente lo avrebbe ferito, anche mortalmente. Quello che gli altri non riuscivano a vedere era la sua linfa che scorreva ed alimentava il suo rigoglioso fusto e le sue splendide foglie. Una linfa che lui traeva silenziosamente da quella terra feconda che lo ospitava. Quel che non avevano compreso quei pochi che lo ammiravano nel suo splendore è che per curare quel fusto ed inorgoglire quelle foglie a primavera, occorreva curarsi del terreno fertile che lo custodiva. Per amare quell’albero possente, bisognava curarsi della terra in cui aveva piantato le sue radici. Quella terra che gli dava linfa e lo faceva splendere di verde intenso a primavera ma che lo faceva resistere anche all’inverno più rigido. Questa è la storia di albero. Così appare. In realtà questo è il grido d’aiuto di una terra che se non curata non potrà custodire un magnifico albero che tutti sono soliti ammirare.