Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Qualità, design e gusto. La scarpa Made in Italy

redazione

La scarpa Made in Italy è uno status symbol globale. Silisti e artigiani i più bravi del mondo si studiano i gusti dei loro clienti esotici, dai rigorosi giapponesi, ai fantasiosi cinesi, agli eccessivi russi. Al Micam, la rassegna internazionale della calzatura più importante al mondo, alla Fiera di Milano ha chiuso la sua 87/ma edizione, i brand mettono in vetrina le novità mirando a diversi target di compratori. “In Giappone ad esempio la scarpa è essenziale, raffinata ma semplice, mentre i cinesi la preferiscono vistosa e che si faccia notare” spiega Pasquale della Pia responsabile commerciale della griffe napoletana Deimille che esporta il 75% della propria produzione avendo come principali sbocchi di mercato, oltre agli Usa, appunto Giappone, Hong Kong e Cina. “La qualità – aggiunge – in questo momento viene più richiesta nei paesi extraeuropei dove è disponibile una clientela che dispone di maggiore ricchezza e alla quale dedichiamo una particolare attenzione, senza peraltro minimamente rinunciare ad affermare il nostro gusto e il nostro stile. In pratica si tratta di produrre con uno strass in più per la Cina e uno in meno per l’Europa e l’Italia”. Le linee donna vedono un ritorno del texano, scarpe basse in stile cowboy interpretate anche con strass e che qualche griffe propone anche da uomo. Per il resto l’eterna décolleteé, il boom delle sneakers che fanno tutti, ma che – fanno notare gli esperti di mercato – nell’alto di gamma, quello tra gli 800 e i 1200 euro al paio, vendono soprattutto le grandi griffe, da Valentino a Gucci e Balenciaga. E poi i sandali anche d’inverno che ormai sono diventati ‘quattro stagioni’ e si portano comunque senza calze. Colori specchio, per il resto solito nero e il ritorno dei derivati del marrone. Dee Ocleppo, il marchio della moglie di Tommy Hilfinger, nato sei anni fa con le borse e che da un paio di stagioni propone collezioni per il red carpet, dal design democratico e dal lusso accessibile, ha realizzato stivaletti evergreen con tessuti glitter e tronchetti bicolor non per tutte perché per indossarle – dice – occorre personalità. E ovviamente sandali gioiello pensati per le serate di jet set a Los Angeles o a Dubai.