Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Putin ed il suo fucile da “cecchino”

di Lorenzo Peluso.

Il presidente russo Vladimir Putin ha visitato il poligono di tiro e con un fucile da “cecchino” al Patriot Park a Kubinka, vicino a Mosca, ha sparato ai bersagli. Il capo di stato ha esploso cinque colpi con un fucile SVCH-30 da una distanza di 600 metri e, secondo quanto riferito, ha colpito più della metà degli obiettivi. Putin ha una storia da agente segreto alle spalle. Nato a Leningrado (l’odierna S. Pietroburgo) nel 1952, studia diritto e tedesco all’Università dedicandosi, nel tempo libero, allo judo. Alla fine degli studi entra nei servizi di spionaggio (KGB) e si trasferisce in Germania, dove vive fino al 1991. Nel frattempo sposa Liudmilla che gli dà 2 figlie. Dopo il collasso del regime della Germania Est, Putin torna a Leningrado, dove, da giugno del 1991, viene inserito nella sezione Affari internazionali dell’Università Statale, rinsaldando i rapporti con il sindaco di Leningrado di cui era già stato nominato consigliere. Il 20 agosto 1991 dà le dimissioni dal KGB. Nel 1994 viene nominato deputato alle elezioni supplementari di S. Pietroburgo. Dal 1995 al giugno 1997 guida la delegazione pro-governo della città in uno dei principali partiti politici presenti. Dal giugno 1996 al marzo 1997 è Capo Delegato del Dipartimento per la Gestione della Proprietà Presidenziale. Nel 1998 viene nominato Primo Delegato Capo del Personale Presidenziale per le Regioni e, poi, Presidente della Commissione per la preparazione degli accordi sulla limitazione del potere alle Regioni. Nel 1999 diviene 1° ministro della Federazione e nel 2000 ottiene la Presidenza dello Stato per due mandati.
Dal 2008 al febbraio 2012 torna a ricoprire la carica di Primo Ministro per tornare Presidente nel marzo 2012. Dal divorzio da Liudmilla (misteriosamente sparita e, secondo alcuni, rinchiusa in un monastero), lo zar vive solo, circondato da segretari, guardie del corpo, medici e servitori, tra cui anche un assaggiatore di cibo: Putin è, infatti, ossessionato dall’idea di morire avvelenato. Perennemente in ritardo agli impegni pubblici, adora passare qualche ora in piscina, appena sveglio. Non beve, non fuma, diffida di cellulari e internet, ama gli orologi e gioca ad hockey: alle sue partite spesso assiste anche Berlusconi. Possiede una labrador nera che si diverte a coccolare ed è ossessionato dai sondaggi popolari su di lui. Un personaggio controverso Putin.