Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Potenza – Il ruolo degli agronomi e forestali della Basilicata

redazione

“Il coinvolgimento della categoria professionale degli agronomi e forestali della Basilicata nella pianificazione dei prossimi bandi del PSR regionale resta determinante per completare il processo virtuoso avviato in fase di programmazione e nel corso degli incontri di partenariato. Coinvolgere la rappresentanza dei professionisti, rappresenta una fase importante per superare i limiti e gli errori del passato che in alcuni casi hanno evidenziato sbarramenti burocratici che hanno limitato significativamente la qualità della progettazione. Il percorso ufficiale è stato avviato dal Dipartimento Politiche Agricole e Forestali della Regione Basilicata con il coinvolgimento diretto dell’Ordine nel Comitato di Sorveglianza con potere di voto e non solo in forma consultiva come dettato anche dalla rappresentanza europea”. Lo afferma, in un comunicato stampa, Domenico Pisani, Presidente della Federazione dei dottori Agronomi e dottori Forestali della Regione Basilicata. “Si può fare di meglio e si deve fare di più, per il bene del settore e per prevenire il disimpegno del Feasr a fine programmazione 14-20; la nostra presenza è fondamentale per un corretto utilizzo dei fondi europei messi a disposizione e come tale è necessaria la nostra partecipazione nei tavoli decisionali per arricchire di contenuto tecnico, che è proprio delle professioni regolamentate, un settore che trova grandi limiti nella volontà di investire che tuttavia si impatta nell’impossibilità di raggiungere i mercati virtuosi. L’amministrazione regionale, ha visto bene ed avanti, ha chiesto, in incontri nazionali e regionali, ha chiesto il nostro coinvolgimento ed il nostro supporto tecnico, e noi siamo lieti di rispondere al “richiamo politico”, condividendo l’attivazione del “comitato consultivo” previsto dalla L.R. 3/2005 e l’istituzione di un “tavolo tecnico” di supporto diretto al Dipartimento Agricoltura, non solo per la discussione dei bandi relativi alle misure previste, ma anche per condividere e sostenere tutti i processi di riforma legislativa in campo agronomico e forestale. La Legge per la costituzione e disciplina del Comitato Consultivo Regionale per la valorizzazione degli Ordini, Collegi ed associazioni professionali promuove le iniziative volte a qualificare le libere professioni nell’esercizio delle loro competenze e nei rapporti con i cittadini, promuove e attua una politica di informazione e di partecipazione, in linea con gli obiettivi da raggiungere nel breve tempo. L’attivazione di tali strumenti sono utili a prevenire tutte le disfunzioni che hanno caratterizzato la precedente programmazione ed attuazione dei piani di sviluppo rurale. Una politica lungimirante vede i professionisti al suo fianco ed al fianco degli enti pubblici, perché i professionisti sono lo strumento scientifico per il raggiungimento degli obiettivi prefissati, sono la parte tecnica ed operativa che deve trovare le soluzioni e deve anche prendersi le responsabilità in caso di fallimento, sono il ponte di collegamento tra la politica spesso troppo teorica e la parte imprenditoriale, sono i conoscitori del mondo produttivo, ed i garanti anche morali dell’esito di un progetto e di una programmazione, sono coloro che traducono le richieste dell’impresa in codice politico, sono i trasduttori in senso “bottom-up” delle esigenze agricole aziendali, sono “gli indispensabili” per il raggiungimento dei traguardi della politica. Su questi principi di conoscenza e corresponsabilità si basa il ruolo del tecnico agronomo e forestale e su queste motivazioni che si fonda la necessità di condividere attraverso un “tavolo tecnico” per l’attuazione della pianificazione dello sviluppo rurale e forestale della Regione Basilicata”.