Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Potenza, eletto il primo sindaco della Lega nel Sud

redazione

Al fotofinish, il Comune di Potenza passa alla Lega, con Mario Guarente primo sindaco leghista di un capoluogo di regione del Sud. Due mesi e mezzo dopo la vittoria alle elezioni regionali del governatore Vito Bardi, scelto da Forza Italia ma alla guida di un centrodestra a forte trazione leghista, la Basilicata si conferma terra di conquista per il partito di Matteo Salvini. Per farlo, però, Guarente, 35enne, consigliere comunale uscente, e le sei liste che lo hanno sostenuto hanno dovuto aspettare fino al risultato dell’ultima delle 77 sezioni scrutinate nel capoluogo lucano: su circa 32mila voti validi, il neo sindaco – che al primo turno aveva ottenuto il 44,7% – ha superato di soli 200 voti il suo sfidante, il “civico” Valerio Tramutoli (Basilicata possibile) che due settimane prima si era fermato al 27,4%. Decisivo è stato il voto nelle zone periferiche che ha nettamente cambiato il trend che, nei primi minuti dello spoglio, sembrava premiare Tramutoli. Il tutto al termine di 15 giorni di una campagna elettorale molto “aggressiva” rispetto alla tradizione potentina. Ma mentre i fuochi di artificio illuminavano il cielo sopra il suo comitato elettorale e cominciava la festa, poi durata tutta la notte, il neo sindaco ha trovato la lucidità di rendere l’onore delle armi allo sconfitto, ricordando che “Prima gli ultimi” – slogan su cui si è fatto un gran discutere durante i giorni scorsi – “è uno slogan che coincide con quanto detto fin dall’inizio della nostra campagna elettorale”. Toni, quindi, subito abbassati, con un’apertura all’opposizione. “Siamo pronti a confrontarci su tutti i temi”. Nelle prossime ore, Guarente prenderà il posto di Dario De Luca, eletto nel 2014 alla guida di una coalizione di centrodestra e poi al governo della città per quasi tutta la consiliatura con una sorta di “grande coalizione”, anche per “colpa” dell’anatra zoppa di un Consiglio comunale in maggioranza di centrosinistra. Il sindaco leghista, invece, entrerà nel Municipio di piazza Matteotti forte di una maggioranza ampia (20 consiglieri su 32) in cui proprio la Lega, con cinque eletti, sarà il partito più rappresentato, mentre il Pd – il grande sconfitto del primo turno – ne avrà solo due, il Movimento cinque stelle uno. Di certo la composizione del Consiglio cambierà nelle prossime settimane con la nomina di alcuni degli eletti in una Giunta che, comunque, potrebbe contare anche sulla presenza di alcuni “esterni”.