Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Poste Italiane: utile +13% annuo a 1,2 miliardi nel 2022

redazione

Aumento dei ricavi del Gruppo con una crescita media annua dell’1%, ricavi consolidati attesi a 11,2 miliardi di euro entro il 2022, aumento del risultato operativo con una crescita media annua del 10% che raggiungerà 1,8 miliardi di euro nel 2022, “grazie ad efficienze operative”, incremento dell’utile netto con una crescita media annua del 13% a 1,2 miliardi di euro nel 2022: questi alcuni dei principali obiettivi contenuti nel piano “Deliver 2022” presentato il 27 febbraio a Palazzo Mezzanotte a Milano da Poste Italiane, piano strategico a cinque anni che prevede investimenti industriali pari a 2,8 miliardi di euro tra il 2018 e il 2022 a sostegno della digitalizzazione, dell’automazione e della riorganizzazione del modello di servizio. Un piano – illustrato in occasione del primo “Capital Markets Day” di Poste – che delinea una “politica dei dividendi basata sul livello 2017 di 0,42 euro per azione, con un aumento del 5% l’anno fino al 2020, payout minimo del 60% dal 2021 in poi”. “I nostri dipendenti sono la chiave del nostro successo e siamo orgogliosi di essere il principale datore di lavoro in Italia. Nel corso del periodo di esecuzione del piano Deliver 2022 assumeremo circa 10.000 professionisti qualificati e formeremo il personale in servizio per dotarlo delle competenze, degli strumenti e degli incentivi necessari per completare il nostro processo di trasformazione” commenta Matteo Del Fante, amministratore delegato e direttore generale di Poste Italiane. “Questo piano si basa su ipotesi prudenti con un rischio di esecuzione limitato – aggiunge l’ad – I ricavi aumenteranno in maniera costante per tutta la durata del piano, ma il vero impatto si vedrà sull’Ebit e sull’utile netto, rispettivamente con un incremento della crescita media annua pari al 10% e al 13% e, a un aumento dell’Ebit di 0,7 miliardi di euro. Questo grazie ai miglioramenti dei ricavi e dell’operatività e soprattutto con il contributo di tutti i nostri segmenti di business”. Inoltre Del Fante ha evidenziato che “i dividendi aumenteranno durante il periodo di operatività del piano, in linea con l’aumento della redditività del Gruppo. I graduali progressi che ciascuno dei nostri segmenti realizzerà, determineranno il grande salto in avanti che farà Poste Italiane”. “Vogliamo sfruttare la dinamica del mercato e sfruttare la crescita dell’e-commerce” spiega Del Fante, che aggiunge: “Deliver 2022 ci consentirà di valorizzare appieno le caratteristiche uniche della nostra rete, e di confermare la nostra posizione di società di distribuzione più sicura ed affidabile d’Italia”, “ci stiamo trasformando per rispondere al meglio ai bisogni e ai comportamenti sempre nuovi dei nostri 34 milioni di clienti. Il segmento Corrispondenza e Pacchi è il fulcro della nostra attività, e a questo proposito stiamo già vedendo i risultati positivi delle azioni intraprese, in particolare dell’introduzione di un modello operativo di recapito innovativo, il Joint Delivery Model, concordato di recente con i sindacati. Inoltre, siamo leader in Italia per le piattaforme digitali dei servizi finanziari ed assicurativi, che sono una fonte di ulteriori opportunità di marketing e di potenziamento dei ricavi”. L’ad annuncia infine che nell’offerta assicurativa del ramo danni Poste Italiane completerà la “gamma di prodotti offerti incluso il ramo auto”. “Con il boom dell’e-commerce era evidente a tutti che il numero dei pacchi in circolazione sarebbe aumentato sempre di più, fino a esplodere; una classe politica lungimirante non poteva restar ferma, girando la testa dall’altra parte. Il Pd questo cambiamento lo ha governato ed è il motivo per cui nell’ultima legge di Bilancio abbiamo inserito una norma che porterà Poste italiane e il governo a riformare dal 2020 il servizio postale universale, estendendolo agli invii postali fino a 5 kg. Bene quindi, nel nuovo piano industriale di Poste presentato dall’ad Del Fante, la valorizzazione della rotta che il PD con grande lungimiranza ha tracciato per tempo. Poste con questo piano industriale rafforza il proprio ruolo storico di azienda postale al tempo digitale ripensando il recapito degli invii postali e dei pacchi al tempo dell’ecommerce” commenta Francesco Boccia, presidente della commissione Bilancio della Camera.