Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Politica – Sul taglio dei parlamentari, al via una petizione per la circoscrizione estero

redazione

La prima settimana di febbraio l’aula del Senato inizierà ad esaminare il disegno di legge per il taglio del numero di deputati e senatori: una riforma che il ministro per i Rapporti con il Parlamento e la democrazia diretta Riccardo Fraccaro definisce “epocale” che eliminerà 345 parlamentari, “farà risparmiare alla collettività mezzo miliardo a legislatura e, soprattutto, consentirà alle Camere una maggiore efficienza nell’iter di approvazione delle leggi”. Insomma, “un momento di svolta per il nostro Paese che segna il passaggio dalla Seconda Repubblica alla Terza, quella dei cittadini”. Secondo Fraccaro finalmente l’Italia, Paese con il più alto numero di rappresentanti eletti, si potrà allineare al resto d’Europa: “Vogliamo rendere le istituzioni più efficienti e legittimate, riducendo radicalmente i costi di funzionamento a vantaggio di una maggiore capacità di rispondere alle esigenze dei cittadini. Il M5S mantiene le promesse”. Promesse che al momento per gli italiani all’estero sembrano più minacce: in poco più di 14 ore ha ricevuto già oltre 500 firme infatti la petizione lanciata su Change.org da Vito Francesco Gironda, professore dell’Università di Bielefeld, e Adriano Aguzzi dell’Università di Zurigo) per scongiurare quella che verrebbe considerata una ulteriore compressione del diritto di rappresentanza: “Se la riforma della Costituzione all’esame del Senato andasse in porto – spiega Gironda – la riduzione del numero dei parlamentari eletti nella circoscrizione Estero andrebbe a comprimere ulteriormente il diritto fondamentale alla rappresentanza degli italiani residenti all’estero: un deputato eletto in Italia rappresenterebbe 150.000 abitanti, uno eletto all’estero circa 700.000 iscritti all’Anagrafe degli italiani residenti all’estero. Per quanto riguarda il Senato, il quadro sarebbe il seguente: un senatore eletto in Italia rappresenterebbe poco più di 300.000 abitanti, uno all’estero poco meno di 1 milione e 400.000 iscritti all’Aire”. La petizione, sottoscritta da un lungo elenco di professori, scrittori e ricercatori italiani residenti all’estero e non, chiede a tutte le forze politiche “di considerare la riforma costituzionale come un’occasione per riequilibrare equamente la rappresentanza parlamentare assegnata alla circoscrizione Estero. Soprattutto, chiediamo di stralciare l’ipotesi di riduzione del numero degli eletti all’estero dalla riforma. Riduzione che, nei termini attuali, viola il diritto ad una piena cittadinanza degli italiani residenti all’estero”.