Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Politica – Il Movimento 5 Stelle invade anche il Vallo di Diano. Incontro con il prof. Pino Buonadonna.

di Lorenzo Peluso.

E’ docente a contratto di diritto tributario presso l’Università di Salerno; già dirigente dell’Agenzia delle Entrate. Ora è candidato al Senato per il Movimento 5 Stelle in Regione Campania. Intervista esclusiva di quasimezzogiorno.it al prof. Pino Buonadonna.
Abbiamo incontrato il prof. Buonadonna (nella foto) a Sanza, nel basso Cilento, nell’ambito di un incontro elettorale promosso dai referenti locali del Movimento 5 Stelle. Un’intervista a tutto tondo, partendo dalla drammaticità del momento che il nostro Paese vivendo per la pressione di una crisi economica senza precedenti a cui si aggiunge, a nostro avviso, una evidente crisi di valori. “La situazione in questo momento in Italia è assolutamente drammatica – afferma Buonadonna – il crollo delle attività produttive, la disoccupazione ai massimi storici, ma anche una spesa pubblica fuori controllo, lo sfascio della sanità pubblica, un debito pubblico che cresce a dismisura ogni giorno a cui si cumulano interessi passivi per almeno 86miliardi di euro,stringono in una morsa micidiale il nostro Paese, oramai allo stremo. Gli elettori italiani, il prossimo 24 e 25 febbraio non potranno non tener conto che i partiti politici tradizionali, nessuno escluso, sono i maggiori responsabili dell’attuale situazione, fosse non altro per non aver agito ma anzi rimandato ogni decisione, anche di tipo strutturale, pur di continuare a mantenere i loro privilegi” aggiunge Buonadonna. A questo punto, a dieci giorni dal voto si moltiplicano le promesse dei vari schieramenti. L’obiettivo di tutti sembra essere palese: abbassare le tasse. “Una questione ampiamente dominata dall’ignoranza – afferma il prof. Buonadonna – Non è possibile abbassare le tasse senza aver arginato, innanzitutto il perdurare fenomeno di sperpero di danaro pubblico. Le tasse non possono essere ridotte se prima non si riduce la spesa pubblica per continuare comunque a mantenere il pareggio di bilancio. Il risanamento economico e sociale del nostro Paese non può dunque che avere un’unica e sola direzione di marcia: ridurre la spesa e gli sprechi nella pubblica amministrazione. Per essere chiaro: stiamo parlando di spesa non socialmente produttiva o utile ai cittadini”. Insomma idee chiare in merito al taglio degli sprechi. Ma in Italia ora si vive, più che mai il dramma del lavoro. “Il lavoro rappresenta uno degli obbiettivi fondanti del nostro Movimento – aggiunge il prof. Buonadonna – occorre con immediatezza attivare una politica di contrasto alla disoccupazione, non creando assistenzialismo ma offrendo lavoro vero. Il Movimento 5 Stelle ha elaborato un innovativo progetto di legge per attivare una vera e propria terapia d’urto che si basa sull’aumento dei processi di crescita del lavoro attraverso i consumi privati finanziati con risparmi d’imposta, senza la mediazione pubblica e secondo le scelte dei titolari di redditi di lavoro dipendente e di pensione. Per essere chiari: attualmente lo Stato disconosce la deducibilità dall’imponibile di tutte le spese; parliamo delle spese comuni che definiscano la vita di ognuno dignitosa e libera. Attualmente tutte le spese del contribuente lavoratore e della sua famiglia vengono sottoposte ad imposizione per l’intero reddito lordo, da lavoro o da pensione. Il Movimento 5 Stelle, una volta in parlamento, intende riformare il trattamento fiscale del lavoratore dipendente e delle pensioni mediante l’estensione della regola della deducibilità a tutti i costi sostenuti a titolo di spese necessarie alla vita. In questo modo, la detassazione attiverà un’immediata impennata della curva del lavoro attraverso l’innesco del circolo virtuoso che esiste tra domanda-produzione-redditi-occupazione” ha concluso il prof. Buonadonna.