Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Petrolio, fumata a Tempa Rossa, Total: “Non ci sono state emissioni anomale”

redazione

La fuoriuscita di fumo dal Centro Olio di Tempa Rossa, avvenuta ieri alle ore 18, è stata causata “dall’errata apertura di una valvola in uscita da una colonna” che ha provocato “il passaggio di azoto verso l’inceneritore dell’unità di recupero zolfo” con un effetto “durato soltanto qualche minuto”: le centraline della zona “non hanno evidenziato emissioni anomale o superamenti delle soglie normative”. Lo ha reso noto la Total in un comunicato. La Regione Basilicata “ha avviato – secondo quanto spiegato dall’assessore all’ambiente, Gianni Rosa, in una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – i necessari controlli per comprendere quanto accaduto attraverso l’Ufficio compatibilità ambientale e l’Arpab, i cui tecnici in questo momento si trovano sul posto”. Rosa ha aggiunto che “nelle prossime ore, non appena avremo tra le mani la relazione puntuale dei tecnici regionali, potremo condividere le informazioni in nostro possesso con cittadini e rappresentanti delle istituzioni locali. Al fine di tranquillizzare i sindaci dell’area, è indubbio che i controlli, rigorosi e seri, avvengono nel rispetto della legge, dell’Autorizzazione integrata ambientale e del Piano di monitoraggio che i primi cittadini conoscono bene”. Sulle attività a Tempa Rossa il senatore lucano, e capo del dipartimento per il Mezzogiorno della Lega, Pasquale Pepe, ha invece evidenziato che “da alcuni mesi, diverse aziende lucane e organizzazioni di categoria lamentano ritardi nei pagamenti delle proprie spettanze a fronte di lavori svolti nella realizzazione del Centro Oli. È arrivato il momento di richiamare alle proprie responsabilità le società che dovranno ristorare i crediti inevasi. Chiedo alla Regione, che senz’altro sarà sensibile su questo tema, di aprire un rapido e risolutivo tavolo di trattativa con la Total, titolare della concessione, e con il general contractor che ha gestito gli appalti”.