Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Pertosa (SA) – Domani ultimo appuntamento con “Negro Festival”

redazione

La ventiduesima edizione “Negro Festival” – il festival di musica e cultura etnica che da due decenni ospita ritmi e melodie da tutto il mondo in uno scenario unico come quello delle Grotte di Pertosa-Auletta (Salerno), si chiude domani, domenica 27 agosto, con  i concerti degli Osanna e il Banco del mutuo soccorso: una sequenza eccezionale con le due anime fondanti di quel leggendario movimento musicale italiano, esploso negli anni ’70 che, insieme a nomi come Pfm, alle Orme e New Trolls ha saputo portare la nostra musica più creativa e completa ai vertici del rock internazionale, affiancando fenomeni come i Genesis e gli Yes. Una sapiente contaminazione tra i suoni, i colori e la teatralità della musica degli Osanna, il cui originale rapporto tra rock e musica napoletana li porta ad esibirsi ancora con grande freschezza in quella sorta di sinfonie anglo-napoletane che ne hanno  caratterizzato la carriera internazionale e le potenti tastiere dei fratelli Nocenzi, fondatori del Banco del Mutuo Soccorso, con il loro mondo poetico evocativo e i testi colti e trasgressivi che il nuovo gruppo odierno, dopo la scomparsa dei grandi compagni di avventura, guidati da Vittorio Nocenzi riproveranno a ricostruire.  La serata inizierà alle ore 21.00, con uno sguardo profetico sui giovani vincitori del Premio Parodi di Cagliari, ospiti di diritto del Festival: “I pupi di Surfaro”, un energico trio che aggiorna la lingua siciliana incrociandola alla retorica dell’hip pop, tra denuncia sociale e ritmica moderna, per una nuova sensibilità civile. Sul palco principale, dalle ore 22.00, sale invece il quartetto di voci femminili di Lucilla Galeazzi e Levocidoro. Galeazzi, esponente storica della canzone popolare (e vincitrice della Targa Tenco per il disco in dialetto), è una delle iniziatrici, con Giovanna Marini, del recupero del repertorio folk tradizionale, e si esibirà con un coro al femminile (Susanna Buffa, Sara Marchesi, Stefania Placidi). Cambio di umore e di stato d’animo per un incontro storico con l’anima del mito generato dalla musica rock più raffinata, colta ed aulica: il progressive-rock, quell’astronave che seppe esplorare e fondere canzone d’autore, rock elettrico e matrici classico melodiche, navigando al fianco della grande musica internazionale, oltre il melodramma italiano. Infine la chiusura con gli Osanna e il Banco del mutuo soccorso.