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Oscar 2019: da Lady Gaga a Spike Lee, fino al look più stravagante

di Antonella D'Alto

“Non c’è una sola persona al mondo che avrebbe potuto cantare questa canzone con me, tranne te. Grazie per aver creduto in noi”. Le prime parole di Lady Gaga , dopo i ringraziamenti a collaboratori e familiari, sono state per l’attore e regista Bradley Cooper, che l’ha accompagnata nel film “A star is born”, per il quale ha vinto l’Oscar per la miglior canzone con “Shallow”. La pop star, in lacrime per la commozione per la conquista della sua prima statuetta, ha poi detto: “E’ stato un duro lavoro, e ho lavorato duramente per tanto tempo. Non si tratta di vincere, ma di non molare. Se avete un sogno lottate per esso. Non si tratta di quante volte sarete rifiutati, cadrete o sarete trattati male. Si tratta di quante volte vi rialzerete, sarete coraggiosi e continuerete a lottare”. Una Lady Gaga dunque davvero emozionata alla cerimonia per la consegna dei Premi Oscar 2019, che si è svolta nella notte tra domenica e lunedì, al Dolby Theatre di Los Angeles. La cerimonia non ha avuto un conduttore e tutti i premi sono stati consegnati in diretta, nonostante la annunciata decisione, qualche giorno prima, di consegnarne alcuni durante la pubblicità. Probabilmente le polemiche e le proteste che la decisione dell’Academy aveva scatenato hanno poi sortiro l’effetto sperato.
Green Book ha vinto l’Oscar per il miglior film, mentre Alfonso Cuarón ha ricevuto gli Oscar alla regia e alla fotografia per Roma, e ha vinto anche il premio per il miglior film straniero. Il Premio come miglior attore è andato a Rami Malek, per Bohemian Rhapsody, il film capolavoro sulla storia dei Queen, tanto bello da aver vinto altri tre Oscar: miglior sonoro, miglior montaggio e miglior montaggio sonoro. La miglior attrice invece è Olivia Colman per La favorita di Yorgos Lanthimos. L’Oscar per la miglior attrice non protagonista è andato a Regina King, che ha recitato in Se la strada potesse parlare. Il film della Marvel Black Panther ha invece vinto i premi per costumi, scenografia e colonna sonora originale.
Ha finalmente vinto il suo primo Oscar anche il regista Spike Lee per la sceneggiatura non originale di BlacKkKlansman. Sul palco ha ringraziato la moglie Tonya, e ha poi fatto un riferimento alla storia della sua famiglia e non solo: “Quattrocento anni fa i nostri antenati sono stati rubati all’Africa e portati a Jamestown, in Virginia, per essere schiavizzati. Mia nonna si era laureata, anche se sua madre era una schiava. Mia nonna mise da parte assegni della sicurezza sociale per mandare suo nipote, detto Spikey poo, al Morehouse College e alla NYU Film. La NYU! Davanti al mondo stasera voglio ringraziare i nostri antenati che ci hanno aiutato a costruire questo paese facendolo diventare quello che è oggi, insieme al genocidio del suo popolo nativo. Se ci ricollegheremo tutti con i nostri antenati avremo amore, saggezza e riavremo la nostra umanità. L’elezione del 2020 è dietro l’angolo: mobilitiamoci, stiamo dalla parte giusta della storia. Facciamo la scelta morale dell’amore contro l’odio”. Questo il suo discorso, di grande impatto.
Un riferimento va fatto anche ai look. Molti davvero meravigliosi sia sul red carpet che in sala. Ma è stata Melissa McCarthy a vincere la statuetta per il look più stravagante di questa 91esima edizione degli Oscar. L’attrice è comparsa sul palco con un abito frutto di un mix di costumi de La Favorita e Maria Regina di Scozia, con un lungo mantello ricoperto di coniglietti di peluche, in onore proprio della sovrana Anna che possedeva una serie di conigli a cui dava i nomi dei suoi bambini nati morti. L’attrice, che aveva il compito di annunciare il vincitore della categoria Migliori costumi, insieme al collega Brian Tyree Henry, ha reso omaggio a Olivia Colman, che le ha strappato la statuetta di Migliore attrice protagonista grazie al ruolo della regina Anna ne La Favorita.