Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Osama Bin Laden, l’affare del millennio.

di Lorenzo Peluso

Osama bin Laden, a conti fatti, è costato agli Stati Uniti oltre due trilioni di dollari. Ironia della sorte la taglia che pendeva sulla sua testa, apposta nel lontano 1998 dall’allora Presidente Clinton, era di soli 5 milioni di dollari.
Senza Bin Laden non ci sarebbero stati gli attentati dell’11 settembre; se quel maledetto giorno non si fosse consumata la più grave tragedia che ha investito gli USA e parte del mondo occidentale, non ci sarebbero state le guerre in Afghanistan e in Iraq. Ecco perchè Bin Laden può essre considerato l’afafre del millennio. Al Qaida e ciò che ne ha rappresentato in questi lunghi dieci anni sono costati direttamente ai contribuenti americani oltre 2.000 miliardi di dollari, senza considerare i costi indiretti che potrebbero elevare questa cifra in modo esponenziale a dismisura. Intanto la Casa Bianca ha deciso che le foto del corpo di Osama bin Laden non saranno rese pubbliche. A dichiararlo, direttamente lo stesso Barack Obama in un’intervista all’emittente statunitense Cbs. Una scelta che smentisce l’annuncio del capo della Cia, Leon Panetta, che aveva annunciato la pubblicazione a breve delle immagini. La Casa Bianca aveva in precedenza definito le foto "raccapriccianti" e "potenzialmente incendiarie". Ed ecco il nuovo punto in questione. Cosa accadrà adesso nel perenne conflitto culturale con il mondo islamico? Questa è una domanda che cela inevitabilmente grandi risvolti economici negli assetti finanziari ed economici dell’economia occidentale. Tutti sono concordi nel pensare che la guerra al terrorismo certo non finisce con la morte della sua più alta rappresentazione. Intanto Obama incassa il suo maggior consenso da quando è stato eletto alla Casa Bianca. Grandi risvolti si avranno nei prossimi mesi anche in virtù della "montagna impressionante di documenti" recupaerti nel covo del terrorista. Tra questi anche una decina di pc e molti cd-rom. Una prima, rapida ricognizione del materiale informatico sequestrato nella villa di Osama bin Laden ad Abbottabad, in Pakistan, dimostrerebbe che il leader di al Qaida comandava ancora i gruppi terroristici presenti in Yemen, in Somalia e nell’Africa settentrionale. Non era solo un simbolo del terrorismo, quindi, ma garantiva anche "un comando strategico e una guida agli affiliati di al Qaida". Osama bin Laden, inoltre, aveva diverso denaro in contante, alcune voci diffuse ieri hanno precisato in valuta Euro. Cosa stà a significare ciò? Forse che la rete del terrorismo è talmente radicata in Europa che lo stesso Bin Laden potesse muoversi con facilità nel vecchio Continente? Tutte domande che innescano ulteriori dubbi e preoccupazioni. Intanto aspettiamo di vedere cosa cambierà nela strategia militare americana che a quasto punto dovrebbe cambiare letteralmente rotta. Ma le grandi lobby del potere statunitense, fatte da petrolieri ed armaioli cosa ne penseranno? staremo a vedere. Intanto godiamoci questo spicchio di mondo "migliore" senza Bin Laden, così come ha riferito lo stesso Obama.