Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Nuovo codice penale in Afghanistan. Nuove norme per proteggere le donne dalla violenza

di Lorenzo Peluso.

Kabul – La missione di assistenza delle Nazioni Unite in Afghanistan (unama) accoglie con favore l’entrata in vigore del nuovo codice penale dell’Afghanistan, una pietra miliare nella riforma della giustizia penale del paese e una parte vitale degli sforzi per rafforzare la regola Della legge. Con il nuovo codice penale, l’Afghanistan ha per la prima volta un codice penale completo, conforme agli obblighi del trattato internazionale in materia di giustizia penale e incorpora le migliori pratiche moderne in criminologia. Insieme ai partner internazionali e agli esperti delle agenzie dell’Onu, unama ha sostenuto le autorità afghane nella stesura del codice. Unama continuerà il dialogo con le parti interessate affinché l’applicazione del nuovo codice non comporti lacune nell’impunità e, in particolare, che esista un solido quadro giuridico per proteggere le donne dalla violenza. Il nuovo codice penale, entrato in vigore il 14 febbraio, rafforza il rispetto da parte dell’Afghanistan dei diritti umani internazionali e degli standard di giustizia penale. Essa comprende tutti i crimini obbligatori previsti dalla convenzione delle Nazioni Unite contro la corruzione, la convenzione delle Nazioni Unite contro i crimini organizzati transnazionali (untoc) e i suoi tre protocolli. Esso incorpora anche lo statuto di Roma del Tribunale penale internazionale che copre i crimini di guerra, i crimini contro l’umanità e il genocidio, e stabilisce la responsabilità del comando per coloro che non sono in grado di prevenire o punire i subordinati che commettono questi crimini. Il codice amplia la definizione del reato di tortura nella legislazione afghana per conformarsi alla definizione accettata a livello internazionale nella convenzione contro la tortura. Essa risponde alle esigenze di riforma da il crimine di bacha bazi, usurpazione di terra, presentazione di dichiarazioni di attività errate da parte di funzionari pubblici, e criminalizza test di verginità forzata, una pratica prevalente nelle forze dell’ordine. La riforma del regime delle sanzioni, il codice introduce alternative alla detenzione, che i giudici hanno la facoltà di imporre in caso di condanna a condizioni di detenzione al di sotto di cinque anni e devono obbligatoriamente imporre se l’incarcerazione è inferiore a tre mesi. Il nuovo codice penale riduce in misura significativa il numero di reati per i quali si applica la pena di morte. L’ entrata in vigore del codice penale porterà significativi sviluppi positivi e un reale potenziale per innescare la trasformazione sociale. L’ eliminazione del capitolo che penalizza la violenza contro le donne, tuttavia, desta preoccupazione per garantire la più forte tutela giuridica possibile delle donne. Le modifiche tecniche del codice saranno essenziali per garantire che le disposizioni penali della legge sull’eliminazione della violenza contro le donne (legge evaw) siano ancora applicate. Unama osserva che l’attuale legge evaw rimane in vigore e continua a fornire una protezione giuridica globale per le donne e rimane impegnata ad agevolare il dialogo sui modi per rafforzare la criminalizzazione della violenza contro le donne. Unama attende con ansia la piena attuazione del codice penale riveduto, al fine di ottenere la responsabilità di coloro che violano le leggi nazionali e internazionali.